Calcio, Germania Bundesliga: “Riavvio a maggio”

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui


Il ministro tedesco dell’Interno con delega allo Sport Seehofer: “Sostengo un riavvio del campionato a maggio”.

Germania – La possibilità della ripresa dei vari campionati di calcio nazionali segue un andamento ritmico complesso da seguire. Le notizie sulla possibilità di tornare a giocare o a svolgere gli allenamenti si susseguono, infatti, in Italia come in gran parte del Vecchio Continente. In questo quadro, la Germania potrebbe essere il primo campionato di calcio importante a riprendere le attività agonistiche. La Lega Tedesca (DFL), in questi giorni, ha richiesto infatti la ripresa del campionato intorno alla metà di maggio. La richiesta formulata dalla DFL prevede, tra l’altro, per la ripresa del campionato la possibilità di giocare le partite a porte chiuse.
In una intervista rilasciata alla Bild, il ministro dell’Interno con delega allo Sport, Horst Seehofer, ha espresso il suo parere favorevole alla ripresa del campionato nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria causata dal nuovo Coronavirus. L’intervista del ministro Seehofer, inoltre, è stata effettuata tre giorni dopo una riunione delle autorità tedesche per decidere in merito proprio alla ripresa delle attività sportive.
Il ministro Seehofer ha dichiarato quindi che: “Trovo plausibile il programma proposto dalla Lega e sostengo un riavvio del campionato a maggio“. Inoltre ha anche sottolineato che le squadre e i giocatori dovranno rispettare una serie di condizioni, senza avere nessun privilegio specifico. Il ministro Seehofer, infatti, è stato categorico: “Se c’è un caso di Coronavirus all’interno di una squadra o del suo staff, il club nel suo insieme, e forse anche la squadra contro la quale ha giocato per ultimo, dovrà mettersi in quarantena per due settimane“. Il ministro con la della allo Sport ha precisato, comunque, che: “Continueranno a sussistere per il calendario e per la classifica“.
Nell’intervista rilasciata alla Bild Seehofer infine ha precisato anche che le società calcistiche non avranno un accesso privilegiato ai test per il Coronavirus rispetto ai cittadini tedeschi. Questo chiarimento è stato necessario poiché le squadre avevano suggerito l’ipotesi di tamponi molto frequenti su tutti i giocatori come ulteriore misura di prevenzione e sicurezza.

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