Calcio, Serie D: i club retrocessi in Eccellenza sono in rivolta

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

In questi ultime ore la Serie D è sempre più nel caos perchè la Lega Nazionale Dilettanti (LND) ha deciso nell’ultimo consiglio direttivo andato in scena la scorsa settimana, di far retrocedere le ultime quattro formazioni dei nove gironi a nove giornate dalla conclusione togliendo quindi la possibilità ai club in lotta di potersi salvare sul campo o quanto meno ai playout. In un primo momento si era deciso di far scendere giù solamente le ultime due squadre, ma poi le cose sono state cambiate in corsa d’opera. Ricordiamo che manca ancora l’ufficialità (quasi scontata) del Consiglio Federale della FIGC, però i presidenti delle società coinvolte già sono sul piede di guerra, anche perchè molti di loro nel mercato di riparazione aveva investito anche parecchi soldi.

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Serie D, comitato “Salviamoci”

Ovviamente una retrocessione a tavolino in Eccellenza per tutte queste squadre a livello economico sarebbe una bella mazzata, soprattutto a per quanto riguarda gli sponsor perchè un conto è disputare il campionato di Serie D (livello semi-professionistico), un conto è quello dilettantistico dell’Eccellenza.
Intanto il presidente del Grumentum (squadra di Potenza del Girone H) Antonio Petraglia ha fondato il comitato “Salviamoci” dove ci saranno tutti i club coinvolti dove si faranno sentire nelle sede legali opportune ma soprattutto chiederanno di essere ricevuto direttamente a Roma per esprimere la propria contrarietà alla retrocessione d’ufficio, con l’avallo anche di sindaci e amministrazioni che hanno paura che questa decisione possa essere controproducente a livello sociale.

Queste le parole a riguardo del presidente del Grumentum Antonio Petraglia intervistato alla trasmissione “Riunioni di D“: “Ci rivolgeremo direttamente al Presidente della FIGC Gravina ed al Ministro dello sport per denunciare tale proposta abnorme, idonea ad avere il marchio della irricevibilità sui tavoli della Federazione. Se, sciaguratamente, ma non voglio crederlo, il Presidente Gravina dovesse recepirla, non ci vorrà molto per farle fare la fine che merita in qualsiasi sede giudiziaria poiché è lampante che le Istituzioni sportive del nostro paese non hanno fatto buon governo della delega attribuita loro dall’esecutivo dal decreto rilancio. E’ davvero una pagina non esaltante per la storia sportiva del nostro Paese“.

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Insomma si prevede un’estate bollente come non mai, anche perchè mettere d’accordo tutti sarà praticamente impossibile; intanto vi diamo appuntamento ai prossimi giorni.

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