Castagne verso la cessione? L’Atalanta cade in piedi: ecco perché

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Il futuro dell’esterno dell’Atalanta Timothy Castagne è ancora incerto: le voci su un possibile addio sono abbastanza insistenti, ma indipendentemente da quello che sarà l’esito, l’Atalanta cadrà in piedi

Essere una grande squadre non vuol dire soltanto fare risultato, ma anche avere la capacità di risultare costante in ambiti tanto importanti come il bilancio economico e il calciomercato: contesto arricchito da tante voci (veritiere o meno) che attorniano il mondo del calcio. L’Atalanta negli ultimi quattro anni si è dimostrata tale nel saper sostituire le sue pedine con giocatori tanto sconosciuti quanto talentuosi: merito di una dirigenza che sa seguire in maniera impeccabile gli elementi che ritiene indispensabili per rinforzare la rosa. Nelle ultime settimane si sta parlando molto di Timothy Castagne: esterno nerazzurro che dopo una partenza assai promettente, è stato messo (quasi) ai margini, anche per un brutto infortunio riscontrato nelle ultime partite. Su di lui le voci su una possibile partenza si fanno sempre più insistenti. Problemi? Perdita decisiva? Indipendentemente da quello che sarà il futuro del belga, la Dea cadrà in piedi sotto tutti i punti di vista. Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la situazione nella maniera più tranquilla e oggettiva possibile.

CAPITOLO TIMOTHY CASTAGNE: LA SITUAZIONE DELL’ESTERNO ATALANTINO

DA TITOLARE INAMOVIBILE A TERZA SCELTA ATALANTINA SULLA FASCIA (NON PER COLPA SUA) – All’inizio della stagione, Castagne è stato protagonista assoluto: le sue prestazioni hanno confermato il trand positivo del campionato scorso, e il belga poteva vantare di una presenza praticamente costante tra Serie A e Champions League. Proprio in Coppa dei Campioni siglò lo storico goal che regalò il vantaggio in quella indimenticabile serata contro lo Shakhtar che garantì all’Atalanta l’accesso agli ottavi di finale. Molto più di una semplice riserva, ma come mai la situazione si è ribaltata completamente? L’infortunio all’inizio del girone di ritorno e l’esplosione definitiva di Hateboer e Gosens sono stati i fattori principali della sua posizione attuale: un contesto che non è certamente drastico vista la mancata presenza di un calo effettivo, anche se definire il “giro di boa” di Castagne da 10, non è certamente oggettivo, nonostante l’ultima prestazione contro la Fiorentina sia stata buonissima. Questo è il calcio, e Castagne ne è consapevole di questo: tale situazione ha condizionato molto la sua permanenza a Bergamo, valutando le possibili soluzioni per la sua carriera assai promettente.

VOCI (DALLA SERIE A ALLA PREMIER) E IPOTETICA CESSIONE: L’ATALANTA CADE IN PIEDI (INDIPENDENTEMENTE DA TUTTO) – Il mancato rinnovo contrattuale proposto dall’Atalanta ha influito su una sua ipotetica partenza: da Napoli alla Lazio fino ad arrivare alla Premier League. Certo, c’è tempo e modo per ritornare a discuterne nella maniera più idonea possibile, ma indipendentemente da quello che sarà il futuro dell’attuale numero 21 atalantino, la Dea cadrà in piedi. Perché? La risposta è molto semplice: nel caso Timothy dovesse rimanere a Bergamo i nerazzurri avrebbero tra le mani un signor esterno; contrariamente arriverebbe una bella plusvalenza che verrà reinvestita per un giocatore ancora più forte. Proprio come fanno le grandi società. Staremo a vedere.
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