Chiellini e la Fiorentina: “I tifosi mi fecero pagare il mio essere bianconero”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Passare dalla Juventus alla Fiorentina è una qualcosa di molto complesso per un calciatore. Specialmente se a fine stagione dovrai far rientro a Torino per via del prestito. L’esperienza di Giorgio Chiellini nella Fiorentina è iniziata in ma ieri piuttosto difficile e il difensore ha voluto ricordare il suo passato in viola con le seguenti parole, presenti nel suo libro “Io, Giorgio”:

“Sapevo che la Juventus mi avrebbe dato in prestito. Non mi sentivo ancora pronto per una squadra del genere. L’esperienza alla Fiorentina mi servì tantissimo e ancora più importanti furono i momenti difficili vissuti in casacca viola. Giocai 37 partite su 38, partendo alla grande. Anche se poi nel girone di ritorno commisi qualche errore di troppo. Si sapeva che sarei tornato alla Juventus, e negli ultimi mesi furono fischi e contestazioni. I tifosi viola me la fecero pagare nonostante avessi anche segnato un gol a Buffon, non so se mi spiego, e avessi festeggiato di gusto”. 

Trapattoni, Di Livio e Torricelli: situazioni simili

Nel 1998/99, una situazione analoga a quella di Chiellini, si verificò pure con Giovanni Trapattoni e Moreno Torricelli. Entrambi vennero accolti freddamente dalla tifoseria viola per il loro passato bianconero. I risultati e le prestazioni della squadra fecero trasformare i fischi in applausi. Stessa sorte per Angelo Di Livio, anche lui passato dalla Juventus alla Fiorentina. Poi diventato una vera e propria bandiera viola negli anni a venire, essendo diventato capitano dei toscani.

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