Coppa Italia, cosa succede in caso di annullamento

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

In queste ore si sta decidendo il futuro del calcio italiano, messo in ginocchio dalla Pandemia da Coronavirus che ha sconvolto l’intero pianeta. Dopo l’ok da parte del Viminale agli allenamenti delle squadre di Serie A, ora si dovrà discutere sul come strutturare il calendario per consentire la ripresa della Serie A e rispettare la deadline fissata del 2 agosto fissata dalla UEFA. In particolar modo viene messa in discussione la Coppa Italia, con l’assemblea della Lega dello scorso venerdì che ha stabilito due date per la ripartenza del calcio italiano: si potrebbe cominciare il fine settimana del 13-14 giugno, oppure del 20-21.

Le ipotesi – Come detto viene messa in discussione la Coppa Italia, con due ipotesi completamente differenti: la prima ipotesi prevede che si riprenda il weekend del 13-14 giugno, con la 27° giornata, per poi recuperare la 25° giornata il 17 giugno e finire il campionato il primo agosto e rientrare così nella deadline fissata dalla UEFA, con la finale di Coppa Italia da giocare il 22 Luglio. La seconda ipotesi, invece, è più drastica, in quanto si giocherebbe una settimana in meno, quindi con ripartenza nel weekend del 20-21 giugno, con recuperi il 24 giugno e finale di campionato il primo agosto, ma niente date per la Coppa Italia che verrebbe così cancellata.

Coppa Italia cancellata cosa succede? – La cancellazione della Coppa Italia sarebbe una beffa per il Napoli, che all’andata aveva battuto l’Inter in trasferta. Sarebbe una cattiva notizia per il Milan che accedendo in finale avrebbe avuto più chance per giocarsi un posto in Europa. Se la Coppa Italia dovesse essere sospesa, cambierebbero le regole di accesso all’Europa League, con la settima classifica in Serie A che accederebbe alla competizione europea.

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