Costruiamo una Lazio da Champions League

Pubblicato il autore: manuel Segui

La Lazio si prepara al rientro in campo con la possibilità di giocarsi uno scudetto storico, che nella capitale sponda biancoceleste manca dalla stagione 1999-2000.
Nonostante ciò, nella prossima annata, i ragazzi di Inzaghi saranno chiamati a giocare le coppe Europee, e vista la posizione in classifica, la Champions League sembra l’ipotesi più scontata.
Tuttavia, nelle ultime annate, la Lazio ha ottenuto diversi flop al di fuori dei confini nazionali, deludendo in Europa League.
Quest’anno, in un girone abbordabile composto da Celtic, Rennes e Cluj è uscita subito, regalando punti per una mancanza di alternative valide.
Infatti, per affrontare più competizioni, la rosa è parsa debole e priva di alternative, con un 11 ben assortito, ma una panchina poco completa.
Ciò nonostante, quando il torneo da affrontare è diventato singolo, i biancocelesti si sono dimostrati ostici per tutti, e su partita secca hanno sconfitto per ben due volte la più quotata Juventus ( di cui una in Supercoppa Italiana ).
Pare dunque chiaro che se corretta questa problematica, si possa puntare in alto, mirando ad estendere la propria forza oltre la Serie A: cerchiamo, dunque, di creare una Lazio competitiva a 360 gradi.
Partiamo dalla panchina dove riconfermo il tecnico attuale, ovvero Inzaghi, che sin dal suo arrivo ha fatto crescere la squadra, portandola su livello che mancavano da inizio secolo.
Il progetto tecnico dell’allenatore italiano è ambizioso e ideale per puntare in alto, ragion per la quale non esito ad insistere su di lui.
Passiamo alle cessioni:

SERGEJ MILINKOVIC-SAVIC: +80 MILIONI
Dopo anni da protagonista, il serbo è un nome chiaccherato sul mercato, e pare essere il primo indiziato a lasciare Formello.
Pilastro del centrocampo e autore di giocate da campione, all’età di 25 anni è pronto al grande salto in una big per contendersi qualcosa di importante.
Lotito ha sempre creduto in lui, e anche quando criticato dai tifosi per la mancata cessione, non ha mai esitato a metterlo al centro del progetto.
D’altra parte va rimarcato come il suo cartellino si aggiri intorno a cifre importanti, e che in questo caso, i numeri sul terreno di gioco passano in secondo piano.
80 milioni cash, pur sacrificandolo, permettono di avere sul mercato una base importante, troppo per trattenere Sergej.

WALLACE: +5 MILIONI
Il brasiliano torna da un deludente prestito al Braga, dove non ha convinto. La volontà della società è di non puntare su un difensore che non ha mai confermato le aspettative.
La sua avventura con i biancocelesti è al bivio, e il pacchetto arretrato dispone già di elementi di sicura affidabilità.

RIZA DURMISI: +3 MILIONI
Arrivato dal Betis Siviglia la scorsa estate e designato come il titolare sulla fascia, non ha confermato quanto di buono fatto in Spagna.
Tecnicamente inadeguato al campionato italiano, con enormi lacune in fase offensiva, ha trovato poco minutaggio.
Opto per una cessione al prezzo di 3 milioni, il suo valore di mercato.

VALON BERISHA: + 5 MILIONI
Del talento tanto ammirato in Austria nemmeno l’ombra. Prestazioni deludenti, un ambientamento difficile con il nostro calcio.
Oltretutto, a complicare la sua situazione già precaria, sono arrivati anche ulteriori infortuni. A nulla sono serviti i prestiti al Dusseldorf, dove ha reso a corrente alternata, in club a trazione difensiva.

Dal totale cessioni ricaviamo 93 milioni, ai quali aggiungo altri 30 provenienti dalle casse della società, legati a una possibile qualificazione in Champions League.
In entrata ho agito con lo scopo di rendere più ampio l’organico, facilitandone l’alternanza.
Ecco le mie idee per gli acquisti:

ARMANDO IZZO: -20 MILIONI
Difensore centrale dalla sicura affidabilità, in grado di andare a definire il nostro pacchetto arretrato insieme a Luiz Felipe e Acerbi.
Il nativo di Napoli è pronto da tempo a giocarsi le proprie chance in una squadra importante, e ne ha già dimostrato le capacità tra Genova e Torino, dove ha limato alcune incertezze.
I granata, dopo aver sfiorato l’Europa League hanno avuto un calo drastico, ragion per la quale, un’avventura in una big non è preclusa.

LEANDER DENDONCKER: -25 MILIONI
Calciatore duttile in grado di giocare difensore centrale, ma all’evenienza anche mediano, è cresciuto nelle giovanili dell’Anderlecht, dove due anni fa è stato prelevato dal Wolves.
In Premier League è maturato, ha trovato spesse volte la via del campo, rendendosi un profilo adatto ad un modulo intercambiabile come quello proposto da Espirito Santo.
Tuttavia, negli ultimi mesi, ha trovato meno spazio rispetto al passato, venendo rilegato sul mercato.
Non ideale per essere il post Milinkovic-Savic, può rappresentare una valida alternativa a Lucas Leiva, viste le caratteristiche tecniche molti similari a quelle dell’ ex- Liverpool.

SEKO FOFANA: -15 MILIONI
Il talento dell’ivoriano non èpassato inosservato, e seppur a Udine non abbia mai trovato continuità, è un calciatore dotato di strappi devastanti palla al piede.
Costa 15 milioni, e in caso di un suo approdo, avremo a disposizione un tuttocampista in grado di spaccare le partite, perlopiù partendo dalla panchina.

MARIO GOTZE: PARAMETRO 0
Il tedesco cerca il rilancio, vuole tornare protagonista e mostrare il proprio talento: in patria è stato criticato, definito come uno dei più grandi flop degli ultimi 20 anni.
L’ambiente tedesco da tempo lo relegava ai margini, e nel suo Borussia non ha mai trovato una sistemazione fissa in campo, finendo in fondo alle gerarchie di Favre.
La Lazio può rappresentare per Mario un nuovo stimolo, un punto di ripartenza.

FILIP KOSTIC: -30 MILIONI
Per rinforzare la fascia mi prendo un profilo un po’ sottovalutato, ma che a Francoforte ha fatto intravedere ottime qualità.E’ un esterno sinistro completo, equilibrato, abile in ambedue le fasi, ma soprattutto dotato di capacità nell’attaccare lo spazio.

MYRON BOADU: -25 MILIONI
Per il vice-Immobile ci vuole un giocatore di qualità. Dopo aver esaminato altri calciatori ho scelto Myron , ragazzo di 19 anni in forza all’ Az Alkmaar.
Al suo primo anno da titolare ha mostrato giocate da campione, segnando 14 goal in Eredivisie ed esordendo con la nazionale maggiore.
E’ un ottima alternativa, ma nel breve periodo lo vedrei già titolare.

STRAKOSHA (PROTO)
ACERBI ( PATRIC)
LUIZ FELIPE ( VAVRO)
IZZO (BASTOS-RADU)
KOSTIC (LULIC-JONY-J.LUKAKU)
DENDONCKER ( L.LEIVA)
LUIS ALBERTO ( CATALDI-FOFANA)
GOTZE ( FOFANA )
LAZZARI ( MARUSIC )
J.CORREA ( BOADU- ADEKANYE )
IMMOBILE ( BOADU-CAICEDO)

A mio parere abbiamo creato una Lazio pronta a giocarsi le proprie carte anche in Europa, limando il difetto di una panchina troppo corta.
Ora la palla passa a voi, come avreste agito?

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