Cuadrado, 32 anni oggi: un suo gol valse (quasi) uno scudetto

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

Si dice che uno dei motivi per i quali Antonio Conte abdicò dalla Juventus fu il mancato acquisto di un giocatore che all’epoca militava nella Fiorentina, e che finì al Chelsea invece che a Torino. Quel giocatore, non certo un fuoriclasse assoluto ma di sicuro talento tecnicamente impressionante, oggi gioca proprio nella Juventus: stiamo parlando di Juan Cuadrado, che quest’oggi compie 32 anni.

Cin-cin Cuadrado, jolly imprescindibile

Cuadrado, nato terzino nel Lecce, diventato esterno nell’Udinese, trasformatosi in ala offensiva nella Fiorentina, nella Juventus ha saputo fare di questa sua duttilità la sua arma migliore. Fin dal suo arrivo, sia Allegri che Sarri hanno sempre saputo apprezzare le qualità del colombiano, sfruttandolo spesso e volentieri in varie zone del campo. Terzino, ala in un attacco a 3 oppure in un centrocampo a 4, Juan ha sempre soddisfatto i suoi tecnici, imparando a difendere con ordine quando ce n’era bisogno e ad attaccare in maniera spavalda quando schierato in attacco. Con Sarri, di fatto, ha quasi sempre fatto il terzino, soprattutto da metà stagione in avanti, ma nei piani tecnici della Juventus c’è l’idea di riportarlo in attacco, lì dove ha anche realizzato alcuni gol importanti. Ecco, a proposito di gol: qual è il suo più importante e pesante con la maglia della Juventus?

Cuadrado e quel gol che valse uno Scudetto

Non parliamo certamente di un bomber, né tanto meno di un calciatore che segna con grande regolarità: ma ci sono alcune sue reti che sono rimaste particolarmente impresse nelle menti dei tifosi della vecchia Signora. Il sinistro a giro contro l’Atletico, la bomba contro l’Inter o il contropiede mortifero contro il Bayern Monaco, sono tutte perle dell’ex Fiorentina: ma c’è un gol sopra tutti gli altri, non bello né tecnicamente “difficile”, ma di un’importanza spaventosa. Stiamo parlando di quel tap-in realizzato al termine di un derby della Mole durante la stagione 2015/2016, giocatosi all’undicesima giornata: nelle prime dieci giornate, la Juve raccoglie solo 12 miseri punti, e si trova nella parte destra della classifica lontanissima da Roma, Fiorentina, Inter e Napoli, che in quel momento erano in testa. Alla decima giornata arriva la sconfitta a Reggio Emilia contro il Sassuolo, che costa ai giocatori più giovani una sfuriata da parte dei senatori, a partire da Gigi Buffon.
Si giunge così a quel fatidico derby, con i granata che non hanno mai fatto punti nel nuovo Juventus Stadium ma che, vista la situazione di classifica, partono di fatto come favoriti. Sembra però una partita un po’ diversa, la Juventus appare più carica: ed infatti, dopo pochi minuti a sbloccare la situazione ci pensa Paul Pogba con un colpo da campione. I bianconeri giocano meglio, anche se rischiano sui calci d’angolo dove si distingue la torre Glik (odiatissimo rivale): nel secondo tempo, però, la pressione del Torino si fa tanto forte da portare al pareggio: Cesare Bovo batte Buffon con una bordata impressionante. La sfuriata del capitano di Madama sembra non aver sortito alcun effetto sugli animi assai poco bellicosi dei suoi compagni di squadra: fino al 93′, la partita diventa un lungo trascinarsi, tra una squadra in salute e felice di essere in procinto di strappare il suo primo punto dallo Stadium ed una squadra demoralizzata ed affranta dalla situazione.
Due dettagli non da poco: nei minuti iniziali si fa male Khedira, entra Cuadrado. Nei minuti finali esce un deludente Dybala, entra Alex Sandro. Indovinate un po’ cosa accade al minuto 93′? La Juve arriva in area, palla ad Alex Sandro che serve un pallone al centro dove arriva proprio Cuadrado: tocco in scivolata e 2-1, nel tripudio del popolo bianconero che vede arrivare, grazie al neoacquisto e subentrante colombiano) una vittoria insperata e decisiva.
Già, decisiva per davvero: da quel momento, la Juve non sbaglia più un colpo e vince altre 14 partite in fila, l’ultima delle quali è quella del sorpasso al Napoli. Arriverà poi lo Scudetto, decisamente inaspettato dopo quell’avvio shock. Serviva solo un po’ di cuore, e un pizzico di… Cuadrado.

  •   
  •  
  •  
  •