Emergenza Coronavirus, i tifosi del Perugia: “Un calcio senza valori non è il nostro calcio”

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui


Perugia – In queste settimane è in corso un variegato dibattito inerente la ripresa delle attività sportive e sulle modalità per terminare la stagione 2019-2020 dei campionati di calcio. In questo quadro di incertezza, ci sono società che vorrebbero riprendere a giocare, altre che vorrebbero dichiarare conclusa questa stagione e altre, infine, che avanzano una serie di perplessità.
Il quadro generale, quindi, presenta un certo grado di confusione e di non uniformità. Pertanto, i tifosi biancorossi hanno deciso di fare sentire la loro voce con decisione: “Un calcio senza valori, non è il nostro calcio“. Infatti, gli ultras del Perugia, hanno deciso di esprimere con chiarezza la loro posizione e la volontà concreta di mettere in secondo piano il calcio di fronte alla gravità e agli effetti dell’emergenza causata dalla pandemia Covid-19. Viene richiesto, pertanto, rispetto per le vittime, le persone che si trovano (e si troveranno) in difficoltà crescente a causa degli effetti dell’emergenza sanitaria, e per tutte quelle persone che sono in prima linea per contrastare questa emergenza e salvare vite.

Nel testo del messaggio pubblicato sui social network firmato Curva Nord si legge che: “Se la giostra dovesse ripartire, per i soldi che riempiono le tasche dei signori del calcio, per i diritti delle tv e gli interessi degli sponsor, incurante dei rischi e dei divieti che valgono per il resto della comunità, sarebbe il momento più basso mai toccato, la conferma di un sistema malato che deve essere abbattuto. Ogni ultras in questi mesi è stato lontano dalla passione più grande, come ogni singolo tifoso, ma ognuno di noi sa quali sono oggi le cose più importanti ed il calcio non è una di queste, è bene che il governo si dedichi alla gente con aiuti più che ai capricci di imprenditori boriosi. C’era scritta la parola RISPETTO sulle maglie delle squadre e sui cartelloni a bordo campo in ogni stadio, questo è il momento di avere RISPETTO. Tutto ripartirà, tutto riprenderà a tempo debito, il pallone tornerà a correre sui campi e noi torneremo su quei gradoni, a seguire le nostre squadre ed a tifare come sempre abbiamo fatto, ma oggi è tempo che il calcio faccia un passo in dietro per ritrovare la dignità che sta perdendo“.

I tifosi del Perugia si sono attivati fin dalle prime fasi dell’emergenza causata dal nuovo Coronavirus. Infatti, hanno messo in campo da subito azioni di solidarietà e di impegno civile. I tifosi della Brigata, pertanto, hanno distribuito mascherine in carcere, mentre gli Ingrifati da quattro settimane stanno raccogliendo fondi ed effettuando la spesa per le famiglie che versano in maggiori difficoltà a San Sisto (il loro quartiere).

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