Il lato nascosto di Vieri: dal Bobo tenerone al Bobo imprenditore
Christian Vieri è sempre stato ricordato dal popolo italiano come uno dei centravanti più forti di sempre: ha giocato con la maglia della Juve, dell'Inter, del Milan e di moltissime altre squadre. Squadre nelle quali è riuscito quasi sempre ad imporsi con le proprie qualità fisiche e tecniche. Ma molti si ricordano di Vieri anche per quella che è la vita fuori dal campo: i party e le notti in discoteca, i vari litigi o presunti tali ed un'infinità di fidanzate, anche famose, che hanno consolidato ed aggiunto un significato diverso alla parola "bomber". Ad un certo punto della sua vita, Vieri ha conosciuto però Costanza Caracciolo e la sua vita è cambiata: prima il matrimonio, poi le figlie. Un Vieri come non ce lo saremmo mai aspettato.
Nel corso della diretta Instagram di ieri sera tra Vieri ed Adani, Bobo si è raccontato a 360°. "Quando ho conosciuto Costanza ero pronto, prima non lo ero, avevo troppe robe per la testa... Ci siamo conosciuti al momento giusto e sono arrivato ad un punto che ero pronto. Ero pronto per sposarmi e per fare dei figli, ho trovato la persona giusta". Qui interviene l'amico Lele: "Per questo io dico che l'attitudine di Costanza è stata completarsi, integrarsi con la tua evoluzione". "Ci siamo incontrati e frequentati nel momento giusto, sia suo che mio;" - continua Vieri - "quindi è stato un match perfetto, al 100%. E poi mi ha regalato due bambine meravigliose quindi io la ringrazierò per tutta la vita. Io ho due figlie che... Loro mi fanno venire l'attacco al cuore. Se la Stella (la figlia maggiore ndr.) casca a terra è come se mi uscisse il cuore dal petto. Ora la mattina mi chiama e mi dice Bobo, mi viene da piangere venti volte al giorno. Anche Isabel (l'ultima arrivata ndr.) ora mi guarda e ride. Stella è l'unica persona che mi fa alzare, quando sono sul divano non vado per nessuno, ma se lei mi chiama io mi alzo, anche se sono stanco. È una roba folle, ti distrugge l'amore per quanto è bello. Ora capisco mia madre quando io discutevo con lei...".
Adani lo stuzzica: "Sei o sarai geloso?". "Quando lei comincerà ad uscire a vent'anni io sarò già vecchio, sarò stecchito.
Poi si apre un altro capitolo: il Bobo Vieri imprenditore. Adani spiega: "La verità è che ci sono state tante situazioni di successo, dall'intrattenimento alla musica, l'immobiliare, le iniziative sociali, la moda". Inizia a parlare l'attaccante: "Io faccio sempre tutto di testa mia, nel bene e nel male. Ho fatto tante cose buone, ho preso anche due fregature dove mi hanno rubato soldi, ma non c'è stata giustizia perché in Italia se rubi sei il numero uno, se sei una persona seria sei un coglione. Me la sono presa con me stesso perché comunque ho dato l'ok io. Io vivo in una maniera, devo decidere sempre io le cose per me, se le cose vanno male non do mai la colpa a nessuno. La Bobo Summer Cup? Ero a Formentera a giocare e vedevo sempre mille persone. Ho pensato: qui devo creare un format, posso inventare qualcosa. Tutti sono sempre pronti a buttarti giù, sono tutti invidiosi, il successo non va mai bene. Io già da ragazzino ero così, io sono di coccio, non ascolto niente e nessuno". Adani poi si sofferma sulla capacità dell'amico di coinvolgere le persone, stare in mezzo alla gente. Vieri dice: "Ho capito che con questi social alla gente noi della nostra generazione piacciamo, siamo carini, simpatici, facciamo le foto con tutti... Quando andiamo a fare la Bobo Summer Cup facciamo divertire la gente, è un momento per stare un po' insieme. Voglio fare le cose bene, anche quando vado a suonare, voglio fare tutto perfetto. Mi sono messo a studiare per suonare e sono stato lì tutti i giorni per quattro mesi."
Il rapporto coi soldi? La risposta di Vieri: "Dicevano vent'anni fa che ero tirchio, vorrei essere più tirchio. Bisogna vivere la vita, io voglio star bene. Mi piace andare agli spettacoli, viaggiare. Il rapporto col mio corpo? Quando giocavo era tutto. Poi da quando ho smesso... Io posso mangiare "schifezze" per 24 ore al giorno, senza fatica. Io ho sempre fame. La Bobo TV? Ci sei tu (Adani ndr.) che sei il migliore a parlare di calcio, la gente ti ascolta. Poi c'è anche Ventola. Alla gente piace sentire la verità, basta ca****e in TV! Alla gente piace sentire questa roba qua, gli aneddoti, gli allenamenti, la passione...". Adani aggiunge: "Penso che sia un bisogno che si sente in Italia, quello di unire il mondo d'élite del calcio con l'abito da sera con quello da strada". "Gli ex giocatori, Crespo, Sheva, Cassano, Toni... Tutti vengono perché sanno che non li metto in difficoltà. Parlano perché hanno voglia di parlare, di raccontare quello che hanno passato".