Inter, i top 11 della storia nerazzurra

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

I TOP 11 DELLA STORIA DELL’INTER
Scegliere i migliori undici della storia del club non è impresa  semplice, ma noi ci abbiamo provato creando un giusto mix tra i giocatori del passato schierandoli in un classico 4-4-2:

Portiere
Walter Zenga: l’uomo ragno è uno dei simboli dell’Inter degli anni 80 e dello scudetto dei record 1988-89 conquistato sotto la guida di Giovanni Trapattoni. Gioca 473 partite subendo 426 reti dal 1982 al 1994 e il suo palmares  in maglia nerazzurra vanta uno scudetto, una Supercoppa italiana e due Coppe Uefa. Considerato uno dei portieri più forti della storia, ha collezionato 58 presenze nella nazionale italiana dal 1986 al 1992 (Julio Cesar)

Difensori
Javier Zanetti: l’argentino è l’uomo dei record della storia dei nerazzurri  e uno dei maggiori artefici del triplete 2010. Il giocatore vanta infatti il maggior numero di presenze ( 858) ed è il più vincente con 16 trofei ( cinque scudetti,quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe Italiane, una Champions League, una Coppa Uefa e un Mondiale per club). Veste la maglia interista dal 1995 al 2014 ed è anche lo straniero con più presenze ( 615) nella storia della Serie A. (Maicon)
Giuseppe Bergomi: lo zio è considerato uno dei difensori più forti della storia del calcio ed è il secondo per presenze ( 756) nella storia del club dal 1980 al 1999. Il suo palmares vanta uno scudetto,una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e tre Coppe Uefa. Ha giocato con la nazionale italiana la finale dei Mondiali 1982 diventando campione del mondo (Picchi)
Tarcisio Burgnich: il friuliano soprannominato “Roccia” è considerato forse il più grande difensore classico del calcio italiano. Eroe della Grande Inter di Helenio Herrera, ha militato nella squadra dal 1962 al 1974 totalizzando 467 presenze in gare ufficiali e vincendo quattro scudetti,due Coppe Campioni e due Coppe Intercontinentali (Samuel)
Giacinto Facchetti: il Cipe ha legato il proprio nome a quello dell’Inter dal 1960 al 1978, collezionando in totale 634 presenze e 75 reti. Giocatore simbolo e indimenticato della Grande Inter, Giacinto ha vinto quattro campionati, una Coppa Italia, due Coppe Campioni e due Coppe Intercontinentali . Dirigente e presidente della società sotto la presidenza Moratti, è deceduto il 4 settembre 2006 a causa di un male incurabile (Brehme)

Centrocampisti
Gabriele Oriali: il mediano per eccellenza dei nerazzurri ha militato nella squadra dal 1970 al 1983 giocando 392 partite ufficiali con 43 reti . Vincitore di due scudetti e due Coppe Italia, è stato campione del mondo 1982 con la nazionale italiana (Corso)
Luis Suarez: lo spagnolo, pallone d’oro 1960, viene  acquistato dal Barcellona per 300 milioni di lire, cifra monstre per gli anni 60. Luisito è il cervello della Grande Inter e dal 1961 al 1970 realizza 54 reti in 328 partite. Vince tre scudetti, due Coppe Campioni e due Coppe Intercontinentali prima di passare alla Sampdoria  (Beccalossi)
Lothar Matthaus: il tedesco, primatista di presenze nella storia della sua nazionale, è considerato uno dei più grandi centrocampisti offensivi di tutti i tempi. In maglia nerazzurra gioca 153 partite segnando 53 gol tra il 1988 e il 1992 e vince lo scudetto dei record 1988-89, una Coppa Italia e una Coppa Uefa (Cambiasso)
Sandro Mazzola: l’ala offensiva, figlio di Valentino, ha legato il proprio nome all’Inter dal 1960 e il 1977 collezionando in totale 565 presenze e 158 reti. Pilastro anche della nazionale italiana, vince con la maglia nerazzurra quattro scudetti, due Coppe Campioni e due Coppe Intercontinentali (Sneijder)

Attaccanti
Giuseppe Meazza: il balilla, 284 reti in 408 in maglia nerazzurra, è il miglior cannoniere nella storia del club e forse il miglior calciatore italiano di tutti i tempi  Campione del mondo nel 1934 e 1938, vince tre scudetti con l’Inter e passa ai rivali cittadini del Milan nel 1940. Dopo la  sua morte nel 1980, gli è stato intitolato lo stadio di Milano (Boninsegna)
Ronaldo: il fenomeno brasiliano è uno degli attaccanti più forti della storia del calcio. Arriva dal Barcellona nell’estate 1997 per 48 miliardi di lire e gioca una prima stagione da marziano. Vince la Coppa Uefa ma  perde lo scudetto alle ultime giornate tra tante polemiche. Due gravi infortuni negli anni successivi  gli frenano le prestazioni e la sua avventura nerazzurra finisce con il 5 maggio 2002 con 59 reti in 99 partite (Milito)

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