Isole Faroe: quando essere piccoli è bello

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

In questo arcipelago di 18 isole nell’atlantico  del nord tra Islanda e Norvegia, dove il medico veterinario Christiansen già  nel mese di gennaio intuendo subito la pericolosità del covid 19, ha trasformato la sua clinica in un centro antivirus effettuando migliaia di tamponi agli isolani e così  scongiurando il diffondersi del contagio, è  stato possibile riprendere il campionato Formuladeildin.

“Il Protocollo di sicurezza delle isole Faroe”

Il  protocollo rigido di sicurezza  predisposto dal governo locale prevede diverse regole :  il divieto di sputare a terra e di pulirsi il naso, l’obbligo di lavarsi le mani prima e dopo la partita, di avere una bottiglietta personale, quello di disinfettare il pallone prima del calcio di inizio; inoltre le squadre dovranno avere a disposizione due spogliatoi a testa giocando tutte le gare a porte chiuse. Grazie al protocollo questa piccola realtà  è  stata la prima a ripartire.

“Il Campionato”

Sebbene occupi il 110mo posto a livello internazionale, il campionato faroese  è ben strutturato  e merita rispetto anche dalle grandi potenze con un’organizzazione simile a quella che ha reso grandi gli islandesi in questi ultimi anni.

Oltre alla massima serie ci sono altre tre serie minori : la prima, la seconda e la terza  denominate deild.

La massima serie e le prime 2 deild sono composte da 10 squadre per campionato, mentre la terza deild ne conta 20, ma essendo l’ultimo livello calcistico, in questa categoria non avvengono retrocessioni.

Il miglior posizionamento delle isole delle piogge è  stato il 74mo posto nel ranking Fifa nel 2015-16.

Certo le squadre sono composte  da calciatori costretti a fare altri lavori, come il carpentiere, il muratore, il maestro di scuola, il dipendente di aziende ittiche, quest’ultima professione rappresenta il traino dell’economia delle isole Faroe. La natura dilettantistica del campionato riesce ad attirare la simpatia degli spettatori.

Nonostante ciò c’è  una cerchia di giocatori professionisti tra cui l’italo danese Sebastian Avanzini(proveniente dalla serie A danese) che milita nel Klaksvik, ed infine alcuni calciatori brasiliani e norvegesi, nonche’ spagnoli e serbi.

Quest’ isola viene chiamata anche isola degli ovini,  perché su 52 000 abitanti ci sono ben 80.000 pecore.

La prima in assoluto per titoli vinti è  l’Hb Thorshavn, vincitrice di 23 scudetti e 30 coppe nazionali.

La seconda squadra più  titolata è  il Kl Klaksvik, vincitrice di 18 titoli nazionali e 6 coppe delle Faroe, che fu anche la prima che nel lontano 1992-93 partecipo’ al torneo preliminare di Champions ed è  riuscita negli anni ad avere altre partecipazioni ai preliminari 2018-2019 di Europa League.

L’altra squadra importante e il B36 Torshavn, che conta  11 titoli nazionali, oltre a 7 coppe nazionali.

In totale saranno 27 giornate, poiché  le squadre si incontreranno tra di loro per 3 volte, ci saranno 2 retrocessioni e la vincitrice partecipera’ ai preliminari di Champions league. Il torneo terminera’   il 7 novembe 2020,  e tutto dipendera’ dalla curva epidemiologica che ad oggi ha solo sfiorato senza troppi danni questo minusculo ma organizzato paese.

Di  seguito  l’elenco delle partite della seconda giornata di oggi:

B36 ThorshavnArgir
FU GlafJordur- HB Thorshavn
Vikingur- Skala Ltrottarfelag
Streimur- Runaivik

Giocata ieri
TB Tvoroyri- Klaksvik 1-2

Classifica

1) Runavik.             3pt.
2) B36 Thor.            3pt.
3) Fuglafjordur     3 pt.
4) HB Thor.             3 pt.
5) klaksvik              3pt.
6) Argir                    1pt.
7) Vikingur.            1 pt.
8) Skala Itrott.       0 pt.
9) Streymur            0 pt.
10) Tb Tvoroyri      0 pt.

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