Juventus, ecco le meteore della storia recente

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Lo sappiamo, la storia della Juventus è costellata da grandi campioni che hanno portato la società bianconera ad essere una delle più vincenti, basti pensare a campioni come Platini, Boniperti, Del Piero, Buffon e tantissimi altri campioni che hanno fatto la storia di questo club. Se, però, da una parte abbiamo i giocatori che hanno fatto la storia in positivo della Juventus, dall’altra parte della medaglia abbiamo i giocatori che sono state delle vere e proprie meteore, arrivati con grande entusiasmo, per poi svanire nel nulla all’improvviso. Ecco che fine hanno fatto:

– Boumsong: Partiamo da uno dei centrali difensivi della Juventus in Serie B, ovvero Jean-Alain Boumsong, difensore del Camerun classe ’79 ed arrivato a Torino all’età di 27 anni. Il difensore nella stagione in Serie B ha collezionato 33 gettoni conditi da 3 reti, mentre l’anno successivo, ha collezionato solo tre presenze, condite da un gol in Coppa Italia contro l’Inter. Andrà via a Gennaio di quella stagione per tre milioni di euro al Lione, con tre stagioni in totale anonimato, così deciderà di andare via e chiudere la sua carriera nel 2013 al Panathinaikos, squadra greca. Dal ritiro fino ad ora, Boumsong, è stato il vice CT del Camerun con Seedorf e Kluivert. Successivamente è diventato commentatore ufficiale per Canal+ Africa, dove ha seguito la Champions League africana. Inoltre ha preso il patentino di allenatore FIFA ed ha curato gli interessi del Bouma FC, squadra fondata dall’ex difensore nel 2005 e che attualmente sta scalando le serie del Camerun.

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– KnezevicPartito Boumsong nel Gennaio 2008, chi prenderà il suo posto sarà Dario Knezevic, difensore croato acquistato dal Livorno dopo un accesso duello di mercato con il Torino, per poi collezionare soltanto tre presenze e zero reti. Successivamente tornerà al Livorno dove collezionerà 84 partite, per poi finire la propria carriera al Rijeka. Si è ritirato nel 2015 ed ha fatto l’allenatore in seconda dell’Orijent per un anno. Attualmente è senza occupazione e aspetta che passi un treno.

– Elia: Arrivato tra le migliori premesse possibili è Eljero George Rinaldo, detto semplicemente Elia. Nel 2011 è sbarcato alla Juventus dopo aver trattato tanto tempo con l’Amburgo, considerato uno dei grandi acquisti di Beppe Marotta, che poi si dimostrerà il contrario. L’esterno, infatti, ha giocato soltanto cinque partite e queste sono bastate a Conte per decidere di non voler puntare più su di lui. Così a fine stagione viene spedito al Werder Brema, ma nemmeno il ritorno di Bundesliga risolleva la situazione, infatti da lì in poi farà un po’ il giro dell’Europa: dal 2014 ad oggi vestirà la maglia di Southampton, Feyenoord e , l’attuale squadra İstanbul Başakşehir Futbol Kulübü , squadra con la quale ha finalmente trovato la gloria, titolare fisso e primo nel campionato turco.

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– Jorge Martinez: Quando si pensa agli acquisti del passato fatti dalla Juventus, acquisti pacco, non si può non parlare di Jorge Andres Martinez, detto il Malaka. Nelle stagioni precedenti al suo approdo alla Juventus, Martinez, aveva fatto sognare i tifosi del Catania, arrivando ad accendere una vera e propria guerra di mercato con la Lazio di Lotito. Alla fine la spunta la Juventus di Agnelli e Marotta, costato ben 12 milioni, per poi essere la più grande delusione della rosa di Delneri, schiacciato dal peso delle aspettative e da un mondo che a quanto pare non fa per lui. Dopo la parentesi molto negativa con la maglia della Juventus, il Malaka vestirà moltissime altre maglie, come quella del Cesena, Cluji, Novara e infine Juventud in Uruguay. Purtroppo sul suo presente non ci sono notizie, ma solo voci non certe di un suo approdo al basket giovanile al Montevideo.

– KrasicInsieme a Martinez, nell’estate del 2010 arriva anche Milos Krasic, serbo classe ’84 pagato 15 milioni, arrivato tra l’entusiasmo generale, specialmente per quella chioma bionda che a molti addetti ai lavori ricordava Pavel Nedved, ma a quanto pare solo nei capelli. Sì, perché Krasic nelle sue due stagioni alla Juventus non lascerà il segno come si spettava, le uniche cose rimaste nella memoria dei tifosi bianconeri sono la tripletta al Cagliari, una squalifica per condotta antisportiva e il famoso siparietto con Conte nella stagione 2012, con l’allenatore salentino che spiega animatamente i movimenti al serbo e lui che annuisce e guarda spaesato la panchina, con lo sguardo di chi, in realtà, non ha capito esattamente niente. Successivamente sarà acquistato dal Fenerbache per 7 milioni di euro, ma subito dopo sarà mandato in prestito al Bastia. Ritornerà al Fenerbache per essere venduto al Lechia Danzica, prima di appendere gli scarpini al chiodo, dopo una carriera segnata più da bassi che da alti.

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– Bendtner: Chiudiamo questa speciale classifica con il fuoriclasse danese Nicklas Bendtner, ma fenomeno soltanto fuori dal campo, infatti nessuno si chiede che fine abbia fatto, in quanto continua la sua vita di sballi, follie e calcio nella sua Copenhagen, almeno quando Lord Bendtner non ha problemi con la giustizia, con l’alcool o con qualche ragazza. Per questo lo amiamo.

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