Lecce, Babacar:«In Salento non per i gol, ma per onorare la maglia. I leccesi mi sostengono sempre…».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

L’attaccante del Lecce Khouma Babacar si racconta nel corso di una diretta Instagram assieme al suo ex compagno di squadra nella  Fiorentina Sebastien Frey. Ecco cosa ha dichiarato:«Il mister l’ho conosciuto a Firenze. Da calciatore era un gran rompiscatole, oggi è addirittura peggiorato. Soprattutto in allenamento, è un vero martello. Anche in campo, però, mi richiama spesso quando sono a bordocampo. Però, nonostante sia duro, sa anche essere di gran conforto e aiuto, il classico tecnico da bastone e carota. E poi ci fa capire il calcio in un modo straordinario. Ha grandissime idee di gioco, ed è bravo a spiegartele in allenamento coi suoi movimenti. Oggi è un pò appesantito, ma ha talmente le idee chiare che quando ci spiega i movimenti va al doppio rispetto a noi. E poi in allenamento mi prende sempre in giro. Io provo a dargli qualche spallata, ma non riesco mai a prenderlo . Nel Salento sto benissimo. Mi sono adattato al gioco della squadra e non era semplice visto il gioco di Liverani. Ma io l’ho detto subito, non sono venuto qui per i gol, ma per lottare, onorare la maglia e raggiungere la salvezza. I leccesi mi apprezzano. In campo ci sta qualche mugugno, ma per strada tutti mi salutano e mi incitano. Lecce è come Firenze, la tifoseria è calorosa e ti trascina. Non ho ancora fatto grandi cose qui, è vero, ma l’appoggio non mi è mai mancato». L’attaccante senegalese prosegue ripercorrendo la sua carriera:«Vestire la maglia della Fiorentina per me è stato un onore. I tifosi ti danno un affetto incredibile, non ti manca nulla. Mi sono sempre sentito amato in Toscana, dove sarei rimasto a vita. Poi, però, sono andato in Serie B e al Santander, in Spagna, dove andai per divertirmi. In seguito, dopo un altro periodo a Firenze, i Viola hanno deciso di cedermi nuovamente, al Sassuolo, dove ero anche partito bene. E ora sono a Lecce in prestito con diritto di riscatto». Il calciatore giallorosso conclude raccontando come vive questo periodo di stop forzato:«Sono sempre rimasto a Lecce e mai sono uscito di casa. Certamente è un periodo duro. Speriamo che passi quanto prima. Intanto coi ragazzi ci vediamo lunedì, a distanza ovviamente. Non riprenderemo gli allenamenti, ma saremo impegnati in una serie di test fisici. Personalmente non vedo l’ora di riprendere, per raggiungere la salvezza con la maglia del Lecce».

  •   
  •  
  •  
  •