Lecce, Fabio Liverani: «Non si può giocare di pomeriggio a luglio a Lecce».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Il tecnico del Lecce Fabio Liverani affida al Nuovo Quotidiano di Puglia il suo pensiero in merito alle ipotesi di ripresa del campionato, allo studio, in questi giorni a Roma, nelle sedi dei massimi organismi del calcio italiano. Ecco le sue dichiarazioni: «Lo dico subito, sono contrario a playoff e playout. Secondo me, apportare modifiche in corso d’opera non ha proprio senso, anche perchè bisognerebbe capire quante squadre verrebbero coinvolte. Infatti, sarebbe assurdo pensare di assegnare lo scudetto facendo disputare i playoff solo alle prime quattro, stesso discorso per i playout, bisognerebbe allargarli ad un numero già elevato». Il tecnico romano prosegue: «Non concordo neppure con gli orari, bisogna tener conto cosa significa giocare a Lecce , piuttosto che a Napoli o comunque nelle città del Sud, alle quattro e mezza del pomeriggio a luglio. Sarebbe problematico già farlo a Milano e Torino, figuriamoci a Lecce nella quale, in quel periodo, la temperatura oscilla intorno ai 30-35 gradi con un tasso di umidità che arriva attorno all’80-90 percento. Tra l’altro, in Italia, si è sempre evitato di giocare a luglio e attorno alla metà di agosto a causa delle temperature elevatissime. Certo le difficoltà sono uguali per tutti, ma a maggior ragione per le squadre che, ad inizio stagione, non hanno allestito un organico di 25 titolari. Sarà come giocare i Mondiali, ci vorranno tante risorse e, di conseguenza, avranno maggiori  vantaggi le compagini più numerose». Liverani conclude: «Se devo rispondere con sincerità, avrei preferito che il campionato riprendesse con le tre sostituzioni. Questo è un  vantaggio per chi ha gli organici più numerosi».

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