Lecce, Giulio Donati:«Siamo super controllati, non ho nessun timore di riprendere».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Il calciatore del Lecce Giulio Donati affida alle colonne del Corriere dello Sport il suo pensiero in merito alla ripresa del campionato di Serie A. Vediamo cosa ha dichiarato:«In Germania hanno infrastrutture più all’avanguardia e la sanità si è fatta trovare pronta. La capacità organizzativa che hanno ha permesso loro di agire in fretta, e, allo stesso tempo, in modo responsabile. Noi siamo in una fase in cui non sappiamo ancora cosa fare». Il terzino toscano prosegue:«L’idea che abbiamo tutti noi, espressa diffusamente, è quella di giocare. Vogliamo raggiungere la salvezza, pensiamo di avere tutte le carte in regola e vogliamo giocarcela fino all’ultimo. Stavamo giocando bene, vogliamo competere, e poi sarà il campo a decidere. Non credo che il contagio sia più alto nel calcio che nella vita normale. Anche al supermercato incontri persone di cui non conosci lo stato fisico. Credo che il modello tedesco sia l’unico percorribile, altrimenti fermiamoci, come la Francia, non esistono vie di mezzo. Se il sacrificio per ripartire è stare in quarantena, senza tornare a casa, andrebbe bene comunque. Non condivido questa poca trasparenza, siamo comunque soli nelle città in cui giochiamo e le famiglie nelle città di residenza. Lo ritengo uno spreco e una cosa poco carina nei confronti di noi giocatori. Personalmente non ho timore a  ripartire, anche perchè abbiamo fatto un tampone e tre volte  l’analisi del sangue, siamo super controllati. Non si tratta, quindi, di sottovalutare la situazione. Abbiamo anche trovato un accordo con la società, con la quale abbiamo un rapporto splendido, per quanto concerne gli stipendi. Sono molto contento quest’anno di essere ritornato a Lecce». Donati conclude rivelando un retroscena di mercato risalente al 2016:«Nel 2016 mi voleva il Napoli, ma non avevo la clausola al Magonza e il club tedesco decise di non farmi partire».

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