Lecce, il presidente Saverio Sticchi Damiani:«Lecce in B in caso di stop ipotesi priva di fondamento»..

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani è stato intervistato, nell’ambito della  rubrica a tu per tu, da tuttomercatoweb. Ecco le sue dichiarazioni:«Durante questo periodo di quarantena lavoro sempre, ho un impegno che va ben oltre le ore lavorative. Faccio giusto in tempo a guardare la fine dei film con mia moglie, ovviamente non ci capisco nulla perchè nell’ultima mezz’ora i giochi sono già fatti». Il numero uno della società di via Colonnello Costadura prosegue:«La Lega è compatta, vogliamo riprendere in sicurezza. L’unica soluzione per evitare un disastro finanziario e un’estate di ricorsi è riprendere a giocare. Se ci sono le condizioni di temporeggiare e aspettare che da un punto di vista finanziario si possano aprire nuovi scenari, è giusto riprendere. Se la situazione sanitaria non dovesse migliorare, la ripresa sarebbe più complicata. Per ora partiamo con gli allenamenti individuali». Sticchi Damiani conclude commentando le ipotesi  nel caso in cui il campionato non dovesse riprendere:«Il Lecce in B, qualora il campionato dovesse essere sospeso, è un’ipotesi priva di fondamento. Sarebbe una scelta che non poggia su alcuna base giuridica. Non è però il momento di minacciare ricorsi nel momento in cui la situazione è ancora difficile. Fare terrorismo mediatico minacciando ricorsi è l’ultima cosa che voglio fare. Personalmente, non mi azzardo a fare ipotesi sulla ripresa. Credo che in questa fase sia necessario equilibrio e raziocinio. Se il Governo utilizza un atteggiamento  prudente evidentemente non si è ancora arrivati ad un accordo riguardo il protocollo. Ciò deve essere uno stimolo a migliorare. Il prossimo, per il calciomercato, sarà un anno di ridimensionamento. Non vedremo le pazzie, gli eccessi di una volta. Può essere una bella opportunità per dare spazio ai giovani del vivaio».

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