Lecce, Jacopo Petriccione:«Daremo il massimo per i tifosi, mi spaventano le urla di Liverani negli stadi vuoti…».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Jacopo Petriccione, centrocampista del Lecce, è stato ospite l’altra sera di Calciolecce.it. Ecco cosa ha dichiarato:«Il ritorno insieme in campo sembra scontato, ma è stato speciale. Bellissimo rivedere i compagni e sentire l’odore dell’erba. Sono state settimane difficili per tutti, anche se le mie le ho dedicate a mia figlia, che ci ha tenuti parecchio impegnati. Ora siamo tornati a sudare in campo e c’è un maggiore senso di responsabilità. I compagni erano in forma, altri un pò cambiati, come per esempio Lapadula, abbronzato da paura e con i capelli lunghi quasi quanto i miei. Di questo periodo custodirò gelosamente l’immagine dell’infermiere che sulla propria divisa ha scritto il mio nome. Mi ha emozionato molto. Quell’immagine mi è stata mandata tramite Instagram, e mi ha molto colpito. Per questo ho voluto sentire quel ragazzo, salutarlo e ringraziarlo per il bel gesto simbolico, soprattutto per quello che lui e tutti gli altri infermieri hanno fatto per l’Italia in un momento del genere». Il centrocampista friulano prosegue analizzando le novità apportate per la ripresa del campionato di Serie A:«Certamente si ripartirà da 0, essendo questo un momento unico per la storia e per il mondo del calcio. Sarà difficile riuscire ad esprimersi al massimo, e sarà fondamentale per ogni squadra trovare stimoli e concentrazione per dare tutto sul rettangolo verde nonostante le problematiche. Il silenzio negli stadi sarà surreale. La sera prima di dormire penso alle urla di Liverani che riecheggeranno in tutto lo stadio. Scherzi a parte, mancherà tanto la cornice dei tifosi, e proprio per questo motivo, l’aspetto mentale sarà più importante del solito. Peccato per l’assenza dei nostri tifosi, ma, a dire il vero, sarei stato felice di giocare con gli spalti pieni anche in stadi come quello della Juventus. Questa è l’essenza dello spettacolo calcistico, e tutto questo sarà strano e particolare. Servirà concentrazione. Certamente il rischio infortuni ci sarà, è normale. Giocare ogni tre giorni è già dura l’anno normale, figuriamoci a luglio e agosto. A tal proposito, mi sembra assurdo giocare a certi orari, considerando che giocheremo solo d’estate. Tuttavia, qualora gli organi competenti dovessero decidere per questo, rispetteremo le regole senza problemi. In Germania si parla di una percentuale alta di infortuni, questo è un fattore, che comunque sarà molto simile per tutte le squadre». Petriccione conclude rivolgendo un pensiero ai tifosi giallorossi, che come noto, non potranno supportare la truppa di Liverani al Via Del Mare:«Dovremo impegnarci il doppio, non solo per le difficoltà della ripresa, ma anche per dare un qualcosa in più per chi, come i nostri tifosi, non potrà stare al nostro fianco. Loro hanno sempre dimostrato la passione per il Lecce, non facendo mai mancare il loro sostegno. Ho ancora negli occhi la trasferta a Carpi, non sembrava vero di giocare così lontani dal Salento. Loro sono uno spettacolo, e noi proveremo a ripagarli, seppure a distanza».

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