Lecce, l’ex Beto Barbas:« Mi piacerebbe tornare nel Salento per insegnare ai giovani cosa vuol dire giocare per il Lecce».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

Beto Barbas, indimenticato ex del Lecce, ha rilasciato un’intervista a Calciolecce.it. Di seguito le sue dichiarazioni:«Ho una grandissima fame di calcio, che si traduce nella voglia di tornare a lavorare  per insegnare questo sport alle giovani leve. Voglio trasmettere loro tutto ciò che  ho avuto la fortuna di apprendere dai grandi tecnici che ho avuto, da Menotti a Mazzone, passando per Fascetti. Se venissi chiamato a guidare una formazione di ragazzi giallorossa, o a far parte dello staff tecnico del settore giovanile del club salentino, il giorno dopo l’apertura post lockdown sarei già a Lecce». L’argentino prosegue:«Nel capoluogo barocco sono stato trattato da re, lavorerei bene. In particolare, mi piacerebbe lavorare a Lecce per insegnare ai giovani cosa vuol dire indossare la maglia del Lecce, che non è certo un  piccolo club. Bisogna farsi valere con quei colori addosso, ed è necessario insegnarlo alle giovani generazioni». Barbas conclude:«Da tecnico delle giovanili e allenatore ad interim del Racing  ho scoperto calciatori come Centurion, Vietto, i fratelli Zuculini. Ma anche Juan Musso, portiere dell’Udinese. Lui voleva smettere qualche anno fa di giocare, io andai personalmente al suo paese per fargli cambiare idea riuscendoci, contribuendo alla sua formazione. Ringrazierò per sempre il Racing, grazie al club sono diventato un uomo migliore e un calciatore professionista. In questo momento mi occupo delle giovanili della squadra, ma alla ripresa mi piacerebbe tantissimo un futuro nel Salento».  

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