Lecce, l’ex Virdis:«A Lecce sta accadendo qualcosa di importante. Mi dicono che disporrà di uno stadio suo..».

Pubblicato il autore: Mattia Ala Segui

L’ex calciatore del Lecce Pietro Paolo Virdis ha concesso un’intervista a Il Quotidiano di Lecce. Ecco cosa ha dichiarato:«A Lecce so che sta accadendo qualcosa di molto importante. Una società del Sud, che ha già fatto cose importanti in questi tre anni, disporrà, mi dicono, di uno stadio suo. Di quella terra mi porto il profumo del mare e la passione della gente. Questo Lecce di un’epoca nuova, assai diversa da quella che ho vissuto io, è un modello da imitare. Per quanto riguarda la zona retrocessione nessuno è al riparo da rischi, neppure Sampdoria, Torino e Udinese». Il sardo prosegue:«Io credo che un pò tutti abbiano dato ascolto alle società, agli allenatori, e sia pure nelle difficoltà insolite, siano in condizione di ripartire. Sarà cruciale e lascerà il segno sui risultati futuri, la preparazione di squadra, la capacità di ritrovare la dimensione psicologica di questa eventuale volata ad ostacoli. Ci eravamo lasciati l’8 di marzo con un campionato bellissimo, con la Lazio bellissima sorpresa, con l’Atalanta eccezionale regina di provincia sulla scena europea, con l’Inter di Conte già ambiziosa, con la Juve sotto il suo standard abituale. Se si riparte, sarà un gran finale nel deserto degli stadi vuoti». Virdis conclude:«Tutto questo è una situazione nuova, anche per la politica, oltre che per il mondo del calcio, che ha un ruolo importante nella nostra economia. Resta da capire cosa potrebbe succedere, se, una volta ripartiti, ci si ritrova il problema di nuove positività. Il rischio di interrompere tutto nuovamente sarebbe devastante. Capisco le società, capisco i sogni della Lazio che mai avrebbe potuto immaginare una stagione del genere, capisco il Benevento che è ormai in A. Il calcio è vita, lo so per averlo vissuto, ma il momento è assai problematico. Sarebbe bellissimo poter vincere la scommessa, arrivare in fondo ai campionati. Bisognerebbe poter leggere meglio il domani e agire con cautela».

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