Ledian Memushaj: "dobbiamo riprendere!"

Ledian Memushaj - centrocampista albanese del Pescara calcio, oggi in serie B, rilascia un'intervista al Corriere dello Sport - "Dobbiamo riprendere".
PESCARA - E' di poche ore la notizia della dichiarazione del centrocampista albanese Ledian Memushaj al noto quotidiano sportivo, in cui afferma che - paura a parte - c'è la necessità di ripartire.
Lo sport non è soltanto un lavoro ma una passione. Dunque è importante che ci si concentri per la ripresa.
Durante l'intervista dichiara:
"Non è stato facile stare lontano dal calcio. Ora speriamo di ricominciare ad allenarci tutti insieme e poi a giocare e a finire il campionato. All’inizio forse non te ne accorgi molto, ma devo dire che con il passare dei giorni ho sentito davvero tanto la mancanza delle partite. Tutti i lavori hanno i loro problemi, in questo momento anche il nostro, ma dobbiamo provare a riprendere anche sapendo che c'è il rischio".
Ledian Memushaj: "speriamo di ricominciare ad allenarci"
Si esprime dunque con queste parole Ledian Memushaj, che a tal proposito aggiunge anche delle considerazioni sulla stagione del Pescara.
"Credo che nell'ultimo periodo ci sia stata tanta sfortuna, l'ultimo mese era stato particolare, con tanti giocatori fuori causa. Poi è subentrata anche un po' di paura per ciò che abbiamo iniziato ad ascoltare; e come molti ricorderanno nella gara di Benevento, scendemmo in campo all'inizio con le mascherine anche per lanciare un segnale".
Si conclude così l'intervista a Ledian Memushaj, che lascia intendere con occhi speranzosi la grande voglia di tornare in campo ma anche il desiderio di tornare alla ribalta con la propria squadra.
Un ricordo del Delfino
Intanto i biancazzurri ricordano il passato, nella fattispecie il 1 settembre del lontano 1988 quando Tita - Milton Queiroz da Paixao - fece sognare il Pescara.
Brasiliano, di poche parole ma tanto talento; campione d'Europa - oggi allenatore - resta memorabile nella storia dell'adriatico tra i consensi dei dirigenti e del club Pescarese.
Con Giovanni Galeone alla guida, si consacrò capocannoniere in campionato abruzzese giocando 25 partite e segnando nella stagione 1988/1989 ben 9 reti. Memorabili la tripletta alla Roma e la doppietta al lazio.