Mancini e la delusione Euro 2020: “Battere l’Italia sarebbe stata dura”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

E’ riuscito a riportare vigore alla Nazionale dopo il periodo più buio della sua storia, conducendo i suoi ragazzi a Euro 2020 da imbattuti. L’Italia di Roberto Mancini era una bomba a orologeria pronta a esplodere quest’estate, ma il Coronavirus è riuscito a innescarla. Almeno per il momento.

Il CT della Nazionale italiana ha rilasciato delle dichiarazioni a Roma TV in merito al mancato svolgimento dell’Europeo, posticipato al prossimo anno e del suo progetto azzurro:

“Nessuno voleva allenare la Nazionale. Venivamo da una mancata qualificazione ai Mondiali e credo che molti avessero il timore di guidarla. Quando l’hanno chiesto a me ho detto subito di sì. I momenti difficili fanno parte del calcio, basta avere fiducia in se stessi e nei giocatori. Non era possibile che l’Italia non avesse più ottimi calciatori, non è mai successo in cento anni. Ai ragazzi ho chiesto qualcosa di speciale per riavvicinare la gente alla Nazionale, poi loro sono stati bravissimi e si è creata una bella atmosfera”. 

“Dicono che non abbiamo incontrato avversari forti, ma le partite vanno giocate e vinte. Adesso avremmo dovuto affrontare l’Inghilterra a Wembley e la Germania a Norimberga, sarebbero stati test importanti. A breve avremmo iniziato il ritiro per l’Europeo e invece dovremo rivederci a settembre dopo molti mesi e non sarà facile ripartire. Spiace perché eravamo a buon punto. All’Europeo ce la saremmo giocata con chi è più avanti rispetto a noi, come la Francia campione del mondo. Sarebbe stato difficile per tutti batterci, ma magari un altro anno servirà ai nostri giocatori per fare più esperienza”. 

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