Materazzi a Vieri: “Nel 2010 avresti fatto la tua parte”. Su Mourinho e lo shampoo a Toldo e Adriano…

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Nel corso della serata di ieri, Marco Materazzi è stato ospite della diretta Instagram di Bobo Vieri. Materazzi si collega subito all’argomento di cui parlava Vieri nel brevissimo intervento in live di Christian Brocchi, allenatore del Monza: “Ho visto Brocchi, intanto gli faccio i complimenti per quello che sta facendo. E poi ricordati che sono due le Serie C, una del Sud e una del Nord. Tu hai detto che ci sono calci e pugni in quella del Nord, ma in quella del Sud se ti va bene torni a casa. Io l’ho fatta. Al Nord giocano di più a calcio, ci provano”.

Marco Materazzi prosegue: “L’altro giorno ha detto una cosa bella Fabio (Cannavaro ndr.), che mancavi solo te nel 2006. Vista la merda che avevamo mangiato noi negli anni del 2002, 2003… Mi avrebbe fatto immensamente piacere che tu ci fossi nel 2010, purtroppo ci siamo separati prima per tante situazioni. Però avresti fatto la tua parte, tu sei uno di quelli che avrebbe giocato anche nel 2010. Tanti nel 2010 non si potevano neanche spogliare con noi, anche di quelli che giocano adesso”. Bobo risponde: “Lo so, purtroppo sono andato via… Noi quegli anni lì dovevamo vincere e non ce l’abbiamo fatta. Abbiamo avuto l’occasione il 5 maggio, la Semifinale di Champions… La vita è questa, però son sempre felice di quello che abbiamo fatto perché comunque abbiamo lottato”. Il difensore ex Inter aggiunge: “Non me ne vogliano gli juventini, io dico sempre che quello del 5 maggio era lo scudetto più bello perché era quello più inaspettato. Avevamo cambiato tanti giocatori e nessuno si poteva aspettare che noi potessimo anche solo avvicinarci a vincere quello scudetto. Poi purtroppo è andata come è andata, merito a chi l’ha vinto e pace per loro. Poi all’ultima giornata è stata sicuramente colpa nostra, ma prima no“. Vieri scherza: “Parliamo del Triplete altrimenti stasera mi bevo una bottiglia di vodka. Parlami di Mourinho”.

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Mourinho era un fenomeno. Il primo allenamento di Mourinho è arrivato alla Pinetina, eravamo tutti in silenzio, non volava una mosca. Stretching, i primi 3 minuti, e lui fa: “Oh, guardate che potete anche ridere con me“. Non parlava nessuno, avevano tutti il terrore. Da lì si è sciolto un po’ l’ambiente e poi è diventato uno spasso. È vero che da fuori sembrava il sergente cattivo, ma con noi veramente era un fratello, un padre e poi quando doveva esserlo era un figlio di puttana allucinante. Ti ammazzava. Ha creato quell’empatia che nessuno si azzardava a dire o a pensare in maniera differente da quello che era il gruppo. Un giorno Adriano era arrivato un po’ in ritardo, aveva fatto serata, e gli ha detto: “Tu con me non giochi più“. Domenica c’è il derby: lui e Ibrahimovic in attacco, tre giorni dopo. E fece una partita incredibile perché sapeva le corde che doveva toccare e quello faceva veramente la differenza. Uno degli sciampi più incredibili che ha fatto a tutta la squadra è stato dopo Catania. Perdiamo 3 a 1 e il Martedì andavamo a Londra, era anche successa la cosa di Balotelli che era rimasto a casa… Uno dei tanti sciampi lo ha fatto a Toldo che non giocava, gli fa: “Tu non sei più lo stesso“. E Toldo: “Hai ragione mister“. Da lì andiamo a Londra dove se non vinci e non passi il turno, più la polemica con Mario… diventa veramente una situazione pesante. E invece da lì prendemmo il volo e diventammo quasi imbattibili, sicuramente a livello di gruppo. Ci allenavamo per giocare 11 contro 9. A Barcellona, quando è stato buttato fuori Thiago Motta nel primo tempo, ci dice: “Ragazzi noi ci alleniamo 7 contro 5. Qui siamo 11 contro 10, non pensiamo di  partire dal portiere, diamogliela là e difendiamoci“. A parte che era una squadra veramente forte. Avevi preso Thiago Motta, Milito, Lucio, Eto’o e Sneijder, in una squadra che aveva già vinto lo scudetto”.

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Bobo Vieri si sofferma su Milito: “Faceva sempre tanti gol, stava bene”. Materazzi risponde: “Milito secondo me ha perso tempo lui. Con tutto il rispetto per le squadre in cui ha militato, era un giocatore che poteva giocare per tantissimi anni in grandi squadre perché era uno umile, molto intelligente e faceva sempre gol. Eto’o? Aveva fatto il Triplete l’hanno prima. In quell’anno penso che lui sia stato disposto veramente a tutto, per lui vincere due Tripleti di fila… Sono cose che nella vita non capitano a nessuno”.

Io con Mou non giocavo. Ero legato a lui perché avevo un rapporto tale che sapevo che non avrei giocato, avevo un’età in cui dovevo gestirmi ed essere a disposizione del gruppo. Non giocavo ma volevo fare allenamento perché era una guerra. Per il Triplete ti giochi tutto in dieci giorni. Io giocai la finale di Coppa Italia e le ultime due di campionato anche perché c’era Lucio che non stava benissimo. Poi l’ultima partita sono entrato, me l’aveva detto già in Semifinale. Se perdevamo tutte e tre le finali? Mi ammazzavo. Non sarebbe stata una stagione positiva, quando non vinci… È già molto difficile arrivarci, bisogna dar merito ad esempio alla Juve che arriva sempre vicina. Purtroppo ne vince una. A me fortunatamente è andata bene: ho perso il 5 maggio e qualche finale di Coppa Italia. L’unica squadra che su 10 volte ne vince 9 è il Barcellona di quei tempi, per noi la finale è stata quella. La dimostrazione di forza l’hai data a San Siro. Vai sotto in casa, se non sei forte non la ribalti mai. Se fai 3-2 vai a casa. Il Barcellona di adesso non era quello di dieci anni fa.

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Materazzi infine sull’Inter di adesso: “Speriamo che si torni presto ad ottenere qualcosa come Inter. Stanno costruendo tanto anche se per me la Juve è superiore. Prima o poi ci arrivano. Quest’anno è mancato forse un pizzichino negli scontri diretti. E se riparte il campionato può succedere di tutto“.

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