Milan, Andreea Tolomeiu: “È come guardare l’amore della tua vita lottare per te”

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui


Andreea Tolomeiu, top model seguitissima su Instagram e portafortuna del Milan, in questa intervista in esclusiva, oltre a descrivere come sta vivendo questi giorni di distanziamento sociale, dedica un pensiero intenso ai giocatori e tifosi rossoneri.

Indubbiamente, questa pandemia sta riscrivendo il presente e probabilmente condizionerà il futuro prossimo dello sport. Oggi, ha accettato di rispondere a una serie di domande in esclusiva Andreea Tolomeiu: top model, madrina del Milan, cronista e opinionista. Andreea si è rivelata una vera e propria portafortuna della squadra rossonera. Infatti, prima dello stop al campionato di Serie A imposto dall’emergenza Coronavirus, con la sua presenza in tribuna a San Siro il Milan ha sempre vinto.

Ciao Andreea, grazie per la tua disponibilità. In quale aspetto maggiormente è cambiata la tua vita quotidiana durante questa emergenza da nuovo Coronavirus?
“Per quanto riguarda il lavoro, non è cambiato molto. Lavoro in smart working da due anni ormai. Lavoro con l’estero e sono state molte le volte nelle quali non uscivo di casa per poter lavorare. Quindi, ho già avuto i miei periodi di ‘quarantena’, anche prima del Covid-19. Certo, prima viaggiavo di più per lavoro, ma ho capito che forse non è sempre necessario. Grazie all’applicazione Zoom i meeting sono uguali a prima e anche più veloci”.

Il sacrificio più difficile?
“Non poter incontrare le persone che prima dell’emergenza Covid-19 facevano parte della mia vita giornaliera, e non poter visitare la mia famiglia”.

Per molte persone questo periodo di stop è stato anche un momento di riflessione interiore. È stato così anche per te?
“Fortunatamente non sono mai stata una persona superficiale. Ho sempre saputo che nulla di ciò che avevo mi era dovuto, e ho sempre apprezzato ogni piccola cosa. Ho sempre saputo che essendo esseri umani ci, possiamo adattare a qualsiasi cosa. E questo periodo me lo ha confermato”.

Si dice che nulla sarà come prima. Secondo te, cosa caratterizzerà di più in positivo il prossimo futuro?
“In positivo? Non molto. Non ho molta fiducia nella mia razza, l’essere umano. Cambieranno le cose, ma non cambieremo noi. Ci sarà una crisi finanziaria. In molti cercheranno di approfittarsi di questo, e saranno i più deboli, che come sempre sono in maggioranza, a soffrire di più”.

C’è una cosa particolare di te che non ti è stata mai chiesta, ma di cui hai sempre voluto parlare?
“Ho 29 anni. Nella mia vita sono ripartita da zero tre volte. E sono di nuovo al top. Ma la storia è troppo lunga da poterla raccontare qui”.

Quando e come nasce la tua grandissima passione per il Milan?
“Sono cresciuta a Udine, in Friuli. Andavo allo stadio sempre, ma quando l’Udinese giocava contro il Milan c’era sempre un’emozione indescrivibile. Ho capito così chi sarebbe stata la squadra del mio cuore”.

Quali emozioni hai provato mentre stavi a bordo campo?
“È come guardare l’amore della tua vita lottare per te”. (Andreea sorride, e si emoziona)

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Avendo la possibilità, in quale ruolo ti piacerebbe giocare? Oppure qual è il ruolo che più ti affascina?
“Sempre attaccante. Perché rappresenta un po’ il mio stile di vita. Cercare di fare goal nonostante le difficoltà”.

Un pensiero che vuoi rivolgere ai giocatori del Milan?
“Rappresentate la storia. Siate degni, in campo e fuori dal campo. Il Milan lascia il segno, lasciatelo anche voi”.

Una frase che vuoi dedicare ai tifosi rossoneri?
“I tifosi hanno dimostrato il loro vero amore per questa maglia perché ci sono stati in uno dei momenti più bui del nostro club. Come i veri amici si vedono nel momento del bisogno, così i tifosi hanno dimostrato quanto il club è fortunato ad averli. Non voglio dire a loro una frase, ma un GRAZIE. Senza di loro non ci sarebbe il Milan”.

Cosa ne pensi dell’eventualità di partite disputate a porte chiuse?
“Capiremo chi vale veramente. La partita senza pubblico cambia anche i giocatori. Sarà molto più difficile per loro. Ma, chi riuscirà a dare il meglio nonostante tutto, colui sarà il vero campione”.

Il tuo primo pensiero quando ti svegli, e l’ultimo prima di addormentarti?
“Sono sempre alla ricerca della felicità. Ho reso qualcuno felice? Chi mi ha resa felice oggi? Per me è molto utile saperlo”.

C’è un consiglio, oppure un pensiero che vuoi dire in conclusione di questa intervista?
“Vorrei salutare con un paragrafo del libro ‘L’Isola’ di Aldous Huxley: è buoi perché ti stati sforzando troppo. […] Con leggerezza, bimba, con leggerezza. Impara a fare ogni cosa con leggerezza. […] Sì, usa la leggerezza nel sentire, anche quando il sentire è profondo. Con leggerezza lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. […] Dunque getta via il tuo bagaglio e procedi. Sei circondata ovunque da sabbie mobili, che ti risucchiano i piedi, che cercano di risucchiarti nella paura, nell’autocommiserazione e nella disperazione. Ecco perché devi camminare con tale leggerezza. Con leggerezza, tesoro mio”.

Grazie Andreea, spero di averti presto nuovamente ospite in una mia prossima intervista.

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