Nazionale Italiana, Oggi sono 110 anni di passione

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Il 15 maggio 1910 i presenti all’Arena Civica di Milano probabilmente non pensavano alla fortuna che stavano avendo in quel momento. In un’amichevole contro i cugini francesi, vinta poi per 6-2, faceva il suo esordio la nazionale italiana di calcio, unica realtà calcistica capace di tenere unita l’Italia del pallone durante le manifestazioni continentali e mondiali.

La storia della nazionale italiana

La nazionale italiana di calcio ha avuto fin qua una storia che possiamo definire, sicuramente, ricca. I momenti di gioia si sono alternati a momenti di sconforto, alcuni dei quali difficili da digerire. Storie di mondiali vinti, quattro in tutto, come nel 1982 con l’urlo di Tardelli passato alla storia o nel 2006 quando gli azzurri si presero il lusso di battere Germania e Francia rispettivamente in semifinale e finale, con Grosso nell’ruolo dell’eroe che non ti aspetti. Storie di monetine come quando Facchetti dovette scegliere tra testa o croce dopo che la semifinale con l’Unione Sovietica era finita 0-0 e, per la cronaca, l’Italia alla finale ci arrivò e la vinse anche qui con la storia assurda di una ripetizione visto che la prima gara, con la Jugoslavia, era finita 1-1 e con Valcareggi che cambia 5/11 di squadra per la seconda partita: finirà 2-0 per gli azzurri, in gol Riva e Anastasi. Storie d’imprese storiche come l’epica semifinale in Messico laddove battiamo la Germania 4-3, perchè loro si credono forti ma noi vinciamo, salvo poi cedere il passo in finale al Brasile di Pelé che ci travolge 4-1. E come non dimenticare le cocenti delusioni, la maggior parte provocate dalla lotteria dei calci di rigore: oramai anche i muri sapranno di Baggio a Usa ’94, la traversa di Di Biagio a Francia ’98, il golden-gol di Trezeguet a Euro 2000 oppure ancora il simpatico Byron Moreno in Corea del Sud dove l’acqua santa del Trap non ci aiutò. Ah dimenticavo i rigori di Zaza e Pellé nell’europeo del 2016 che probabilmente quella squadra avrebbe potuto vincere e dimenticavo i fischi di San Siro quando la Svezia, per la seconda volta dopo il 2004, senza Ibra ci è andata di traverso o per meglio dire loro sono andati in Russia, noi siamo stati a casa. Son tutte storie di nazionale italiana una nazionale che oggi compie 110 anni.

Le parole di Gravina e Mancini

In occasione del 110°compleanno hanno parlato il Presidente della Figc Gravina e Roberto Mancini. Le loro parole sono state raccolte da sportmediaset.it. Il numero 1 della Figc si è così espresso: “Gli azzurri sono un patrimonio di tutti gli italiani; da 110 anni rappresentano un elemento di coesione sociale e un moltiplicatore d’emozioni che non ha mai smesso di appassionare, nemmento nei momenti più difficili della storia del nostro paese.” Gli ha fatto eco il Ct della nazionale italiana: “La nazionale è il simbolo di un paese che nei momenti di difficoltà, ha sempre saputo rialzarsi, mostrando quella coesione e quello spirito collaborativo che rappresentano da sempre due qualità distintive di noi italiani. E’ un onore poter guidare una squadra che gode del sostegno di milioni di connazionali, che ringrazio per l’affetto e la passione con cui ci hanno seguito e a cui spero di poter regalare presto le soddisfazioni che meritano.” A Roberto Mancini dunque il compito di farci tornare a esultare per un altro mondiale o per un altro europeo. Nell’attesa di tutto ciò, Tanti cari auguri nazionale italiana, 110 anni portati bene.

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