Rugby: “l’Italia deve uscire dal Sei Nazioni”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

E’ tempo di escludere l’Italia dal Sei Nazioni, l’elite del rugby europea. Questo il parere di Stuart Barnes, ex giocatore di rugby, oggi opinionista per il Times, che dalle colonne del giornale britannico ha lanciato un duro attacco ai nostri ragazzi della palla ovale. La Nazionale ha appena concluso un ciclo importante sotto la guida di O’Shea che le aveva permesso di ottenere la prima affermazione della storia contro il Sudafrica. Tutto ciò non basta a riscattare un bilancio  “magro” che conta appena 12 vittorie in 103 gare disputate nel corso di 21 edizioni.

Rugby, dall’Inghilterra: “Escludete l’Italia dal Sei Nazioni”

Escludere l’italia dal Sei Nazioni, il tempio del rugby europeo. E’ questo l’appello lanciato da Sturat Barnes, ex rugbysta della Nazionale inglese, oggi opinionista per il Times. Secondo Barnes la nostra Nazionale presenta un livello tecnico troppo infimo per confrontarsi contro corazzate come Inghilterra, Irlanda, Galles o la stessa Francia. In realtà la storia gli dà ragione: nelle 21 edizioni del Sei Nazioni disputate sinora, la Nazionale azzurra ha racimolato la miseria di 12 successi complessivi avendo collezionato il poco lusinghiero “cucchiaio di legno” (riservato alle squadre giunte ultime in classifica) per ben 14 volte. Non è riuscito coach Smith, succeduto alla buona esperienza di O’Shea, ad evitare il poco lusinghiero riconoscimento per il quinto anno di fila. In realtà, a causa della pandemia Covid-19, l’Italia non ha potuto concludere il proprio percorso al Sei Nazioni quest’anno, ma l’andamento dei match, con sconfitte per 42-0 contro il Galles, 17-0 contro la Scozia e 35-22 contro la Francia, la condannavano a un dstino certo.

Come riporta La Repubblica, lo stesso Barnes si chiede se l’ammissione dell’Italia al torneo non sia dettata da ragioni economiche e “All’appeal di una città come Roma (col suo Stadio Olimpico)” piuttosto che da un reale merito sportivo. Nel panorama internazionale del rugby, conclude Barnes, ci sono Nazioni come Georgia e Romania che meriterebbero sicuramente più chances di prendere parte a una vetrina tanto importante: gli organizzatori del torneo gli daranno ascolto?

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