Serie A femminile, resta incertezza sulla ripresa del campionato di calcio

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui

Tra circa due settimane potrebbe arrivare la decisione per la ripresa del campionato di Serie A femminile. Ancora è presente un certo alone di incertezza sugli possibili sviluppi futuri. I nodi principali ancora da sciogliere si riferiscono all’applicabilità dei protocolli sanitari e alla disponibilità di contributi da parte della Federcalcio.
In questo quadro di indeterminatezza, in questi giorni, si svolgerà un confronto tra i dodici club iscritti alla Serie A. Durante il Consiglio federale, tenuto a inizio di questa settimana, il capitano della Nazionale e della Juventus, Sara Gama, in veste di consigliere in quota atleti per l’Assocalciatori ha chiesto maggiore chiarezza sul futuro. Inoltre, Sara Gama in un’intervista all’Ansa ha spiegato ulteriormente la sua posizione: “Ci aspettiamo pari tutele sanitarie dei nostri colleghi uomini, che venga redatto un protocollo ad hoc perché quello dei dilettanti per noi non va bene per ripartire. Attendiamo poi anche risposte per tornare ad allenarci e vivere da professioniste quali siamo“. Poiché “le calciatrici oggi sono consapevoli di essere professioniste a tutti gli effetti e quindi si aspettano un riconoscimento ufficiale del loro status“.
La Serie A femminile, nel contesto del mondo dilettantistico, è l’unica competizione che non è stata dichiarata chiusa. In caso di eventuale ripresa del campionato ci saranno ancora da disputare ben 37 partite. Ma quello che più conta, come sottolineato da Sara Gama è: “il salto di qualità. Bisogna approdare al professionismo. Siamo a un bivio, ma nei momenti di crisi ci sono anche grandi possibilità, si può riformare“.
In questi giorni si è espressa sulla ripresa del campionato anche la presidente della Divisione calcio femminile Ludovica Mantovani: “la scelta di credere ancora nella conclusione del nostro campionato d’élite, a cui mancano solo 6 giornate, è una sfida che le calciatrici, tra le quali troviamo il patrimonio sportivo della nostra Nazionale A, accoglieranno con entusiasmo vista la loro grinta e dedizione. Questa pausa di riflessione, che pone la nostra Serie A in una situazione unica all’interno della Federazione, deve essere vista come un’opportunità“.
In riferimento al calcio femminile la Fifa stessa ha deciso di mettere a disposizione un miliardo di dollari fino al 2022 in programmi di sviluppo.
Molte le prese di posizione a livello internazionale in sostegno al calcio femminile. In Inghilterra è sceso in campo il quotidiano The Telegraph affermando che: “Se il calcio maschile viene salvato mentre quello femminile è lasciato a se stesso, il calcio non sarà stato salvato affatto. sarà regredito. L’ascesa del calcio femminile e l’umore favorevole degli ultimi anni si riveleranno un miraggio“.
Infine, in questo periodo, ha fatto sentire con forza la sua voce anche la fuoriclasse brasiliana Marta (34 anni) in un intervista proprio sul The Telegraph: “Credo che la prossima generazione di calciatrici debba lavorare di più. Dobbiamo continuare a inviare questo messaggio perché abbiamo bisogno di sostegno. Proprio affinché il calcio femminile abbia più diritti, le calciatrici devono perseverane, non arrendersi“.

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