Spadafora: “Accordo sul protocollo o si chiude”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Ancora molte discussioni riguardo alla ripresa del campionato, con alcune società che contestano la decisione del Governo di far riprendere gli allenamenti di squadra il 18 maggio. Ieri, nella trasmissione “Mi manda Raitre” il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha ribadito ancora che si dovrà trovare un accordo tra FIGC e il Comitato Tecnico Scientifico altrimenti si decreterà la chiusura; ecco le sue parole:

Se la FIGC e il Comitato Tecnico Scientifico del Governo troveranno un accordo sul Protocollo, allora gli allenamenti potranno riprendere, altrimenti il Governo si assumerà la responsabilità di chiudere il campionato. In caso di stop definitivo faremo in modo che il calcio, come altri settori produttivi, subiscano meno danni possibili.”

Un appello rivolto alla serie A: “Nei giorni scorsi ho ricevuto tante polemiche da parte dei presidenti, finiamola qui con questi scontri. Il calcio deve essere passione, leggerezza e divertimento, ci deve dividere solo per il tifo”. Parole di incontro da parte del Ministro, dopo giorni di continue pressioni da parte di alcuni presidenti di rimettere in moto subito la macchina.

Nel pomeriggio è arrivata la risposta di Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, venuto anche lui stesso a miti consigli. Ecco le sue dichiarazioni: “Apprezzo molto le parole del Ministro Spadafora e il suo appello. Da parte della Lega Serie A c’è sempre stata e ci sarà la disponibilità ad un confronto, nella speranza che il lavoro nostro e del Ministro, mirino ad un bene comune, nella sua accezione più ampia. E’ un momento tremendo per il Paese, ma sono convinto che ne usciremo. Come tutti gli italiani, anche noi vorremmo ritornare alla vita di prima; naturale che la serie A voglia tornare a giocare al pallone, mi stupirebbe del contrario; chi ha un mestiere deve continuare a farlo. Se ci saranno misure di sicurezza e protocolli sanitari ne saremmo felici, altrimenti accetteremo la decisione del Governo come abbiamo sempre fatto. Il Ministro può contare sulla nostra collaborazione, e aggiungo che la sintonia col presidente FIGC Gravina è assoluta”.

Ora non resta che attendere l’evoluzione degli eventi, senza dare nulla per scontato: ricordiamo che anche la Francia ha chiuso i battenti, con l’attività sportiva, mentre la Germania si accingerà a riprendersi. Vedremo quale strada seguirà l’Italia.

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