Spadafora risponde ai dubbi di Gravina
Nell'ultima intervista rilasciata ieri sera su rete 4 durante la trasmissione "Stasera Italia", il ministro dello Sport Spadafora scioglie il dubbio sulla quarantena per il singolo giocatore in caso di positività.
Il punto cruciale riguarderebbe il come comportarsi nel caso di un nuovo contagio nello staff, sempre secondo le regole prestabilite.
Certo è che qualora un giocatore dovesse essere infettato, automaticamente tutta la squadra andrebbe in quarantena.
Alla domanda sulla positività del singolo calciatore il ministro risponde che dopo la riapertura del 18 maggio se la curva epidemiologica non dovesse riscontrare criticità, da parte della societa' ci sarà la massima collaborazione a riconsiderare anche la regola sulla quarantena, ma l'importante e' che adesso le regole vigenti vengano osservate.
Il ministro afferma che se le società rispetteranno il protocollo nessuno impedirà loro un eventuale inizio a metà giugno(sempre contagi permettendo).
"La meraviglia di Spadafora"
Con stupore Spadafora ha appreso dalla stessa Lega serie A e dalla FIGC che il 18 maggio, entrambe non potranno rispettare il protocollo da loro stessi redatto, soprattutto riguardo all'eventuale auto-isolamento delle compagini.
Per questo motivo, egli ha ribadito che non è stato né il governo né il comitato tecnico-scientifico a provocare tutto ciò, perché le societa' si sono rese conto che non sono attrezzate per auto-isolarsi; ma comunque potranno allenarsi rispettando le regole del distanziamento.
Se la FIGC non riuscira' a garantire l'auto-isolamento I calciatori dovranno osservare le norme come avviene in tutti gli altri sport di squadra, consentendo agli stessi giocatori, una volta finito l'allenamento, di dormire a casa rispettando però il distanziamento; perciò lunedì prossimo gli allenamenti riprenderanno secondo le regole prestabilite, cioè quelle sulle distanze di sicurezza, che rappresentano la garanzia per la ripresa della stagione.
Per quanto riguarda le altre attività sportive, come i circoli , le palestre, le scuole di danza, la ripartenza sarà per il 25 maggio e in questo caso, il protocollo, non essendo restrittivo come per gli sport collettivi, riguarderà soprattutto il distanziamento e la sanificazione frequente degli ambienti.
" Le perplessità del Presidente Gravina"
Gravina aveva già parlato poche ore prima della difficoltà che si sarebbe verificata qualora ci fosse stato un giocatore positivo e della conseguente quarantena della squadra, proprio per evitare degli attriti tra la FIGC e il governo.
Lo stesso presidente sottolineava ancora una volta di aver dato sempre priorità alla salute, ma si rendeva conto che loro malgrado tutte le società erano impossibilitate nel trovare strutture ricettive aperte per gli atleti, e quindi auspicava una variazione del protocollo che trasformasse gli allenamenti individuali in collettivi.
"Responsabilità dei medici solo per dolo o colpa grave"
Gravina aggiungeva che i medici risponderebbero solo in caso di dolo e colpa grave(come scritto nella circolare Inail)e che questa eventualità lo lasciava più sereno.
Lui concludeva che essendo questo un periodo pieno di incertezze, la Lega di serie A sarà favorevole a qualsiasi soluzione. Qualora non si riuscissero a disputare tutte le partite, si potrà pensare seriamente anche all'ipotesi della disputa dei play- off.
Tutti questi argomenti dovranno essere rivalutati e ridiscussi in base alle circostanze esterne, all'andamento della curva dei contagi e alla problematica della carenza delle strutture alberghiere chiuse a causa del covid 19.
La fase 2 sarà pertanto determinante anche per questo aspetto.