Ancora Juve-Napoli, ancora Sarri contro il suo passato

Pubblicato il autore: ga.ricci Segui

Dal prossimo 20 giugno, dopo oltre 3 mesi di stop, ritorna la Serie A : si partirà con i recuperi e, due giorni dopo, al via l’8^ giornata di ritorno, ma domani sarà ancora tempo di Coppa Italia.
In un Olimpico vuoto e silente, Juventus e Napoli si contenderanno il primo trofeo stagionale dopo aver battuto i padroni di San Siro e inaugurato la ripresa del calcio italiano dopo una sosta – così come l’ha definita il tecnico bianconero – “passiva”.
Una sfida, questa, certamente mai scontata e in una competizione che conta 18 vittorie complessive, di cui 13 per i bianconeri – ultima Coppa Italia vinta nel 2018 contro il Milan- e 5 per gli azzurri, a cui il trofeo manca dal 2014 e che non hanno intenzione di farsi sfuggire l’opportunità di battere in finale il loro ex allenatore, approdato l’estate scorsa a Torino tra il risentimento e il disaccordo del popolo campano.

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Juve-Napoli di domani sera è una finale che ricorda quella disputata nel 2012, quando a vincere fu il Napoli con i gol di Cavani e Hamsik contro la Juve – quell’anno imbattuta durante tutto il campionato – di Antonio Conte; ad oggi, è questo l’unico precedente in finale delle due squadre, che in campionato annoverano invece 148 incontri con 69 successi per i bianconeri, 32 per gli azzurri e 47 pareggi.
L’ultimo incrocio in campionato tra Sarri e Gattuso risale allo scorso 26 gennaio, quando l’ex allenatore di Castel Volturno fu battuto 2-1 – inutile il gol di Ronaldo arrivato solo al 90′ – a causa di Juventus lunga, poco aggressiva e negligente.
Presentando la finale in conferenza stampa, il tecnico bianconero ha infatti dichiarato :” In campionato abbiamo commesso errori da non ripetere, perché il Napoli sa palleggiare e andare in contropiede. Non sono sorpreso che Gattuso sia arrivato in finale, per me aveva già fatto molto bene al Milan”.
Il “Comandante” confinda dunque in una squadra attenta e che faccia pressing alto per riconquistare subito palla, perché la posta in gioco è alta :”Abbiamo giocato 7 mesi e superato 3 mesi di lockdown per arrivare a disputare partite come questa. E’ il momento di tirare fuori tutto quello che abbiamo. E’ la finale che avrei voluto perché sono in finale, sono concentrato solo su di noi”. E alla domanda su cosa aspettarsi dai suoi avversari, Sarri risponde :”Con l’Inter ho visto la volontà di andare inizialmente a prendere alti gli avversari e poi hanno cercato di aspettarli più bassi. Non so che tipo di atteggiamento avranno domani, ma sono difficili da affrontare perché sono solidi quando si chiudono e voloci quando ripartono. Sanno esprimersi su alti livelli in certe partite”.

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