Calcio di rigore, 129 anni di suspence

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Calcio di rigore

Molte volte a causa sua si sono versate lacrime di delusione, molte altre lacrime di gioia. In molte occasioni da lui sono dipese le sorti di un’intera stagione. Sempre ha creato suspence mettendo anche in luce quella che è la fragilità dei campioni. Il 2 giugno del 1891 l’International Football Association Board ufficializzava la nascita del calcio di rigore e nel 1902 vedeva la luce il fantomatico dischetto posto a 11 metri dalla porta.

Tanti auguri caro calcio di rigore

Nel giorno del 129°compleanno è giusto fare gli auguri alla massima punizione del gioco del calcio. L’esempio perfetto di come in poco tempo e in poco spazio possa cambiare la vita di una persona prima che di un uomo di sport. La Gazzetta ripercorre gli episodi più famosi in cui un calcio di rigore è stato protagonista e, soprattutto, spettatore non pagante di gioie e dolori. Non c’è bisogno di essere tifosi di nessuna delle due squadre, basta sapere un po’ la storia del calcio, per sapere a cosa ci si riferisce quando si parla di 6 aprile 1991. Esatto, Fiorentina-Juventus e il famoso rigore “rifiutato” da Roberto Baggio. Il divin codino aveva la 10 bianconera addosso ed era tornato nella sua culla calcistica, la squadra e la città che lo avevano reso grande. Lui stesso si procurò l’occasione di pareggiare la partita dagli 11 metri, ma nel momento di presentarsi sul dischetto non se la sentì. Oppure chiedere a Martin Palermo, sfortunato nello sbagliare in una sola gara ben 3 penalty. Era il 1999 e la partita in questione era Argentina-Colombia di Copa America. Una sfortuna che gli tolse la camiseta albiceleste per 10 lunghi anni. C’è stato un calciatore che tra aprile e agosto 1996 sbagliò 5 rigori di fila nel campionato argentino. Vi dice nulla il nome Diego Armando Maradona? Esatto, proprio lui, ai tempi del Boca ne fallì 5 consecutivamente. Curioso quanto accadde prima della partita con il River quando il portiere dei biancorossi espresse la strana volontà che Diego potesse calciare un penalty. Tutto ciò accadde e Diego prese il palo. Naturalmente non ci siamo dimenticati dei rigori, per così dire, azzurri. Negli ultimi 30 anni si ricordano i rigori di Italia-Argentina nelle notti magiche di Italia 90, lo sguardo basso di Baggio 4 anni dopo ma potremmo citare anche Baresi e Massaro, la traversa del Parco dei Principi di Di Biagio fino ad arrivare a Berlino e all’ultima corsa dal dischetto dell’eroe che non ti aspetti: Fabio Grosso. In tema Champions si ricordano le finali 2001, giocata a San Siro, quella tutta italiana del 2003 a Manchester e, a chiudere il cerchio, nuovamente a San Siro, il derby spagnolo del 2016. Gol ed errori, ma d’altronde si sa: solo chi ha il coraggio di presentarsi sul fantomatico dischetto può correre il rischio di sbagliare.

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Buon compleanno calcio di rigore: in 129 anni hai scritto pagine di storia del calcio.

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