FC Barcelona – Il vantaggio di giocare prima del tuo avversario

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Lionel Messi of FC Barcelona during the match Real Madrid CF v Club Brujas , of UEFA Champions League, 2019/2020 season, Date 2. Santiago Bernabeu Stadium. Barcelona, Spain, 01 OCT 2019. (Photo by pressinphoto/Sipa USA)

La Liga ha reso note date e orari delle prime giornate della Fase 2 del campionato. Giornata dalla 28 alla 31. Quattro giornate nelle quali il club blaugrana deve affrontare i rispettivi avversari sempre prima delle partite del Real Madrid. I blancos dunque giocheranno queste prime giornate della ripresa sempre dopo la capolista, conoscendone già il risultato. Le partite in questione sono Mallorca-Barça di sabato 13 e Madrid-Eibar di domenica 14; Barça-Leganés di martedì 16 e Madrid-Valencia di giovedì 18; Sevilla-Barça di venerdì 19 e Real Sociedad-Madrid di domenica 21; Barça-Athletic di martedì 23 e Madrid-Mallorca di mercoledì 24.

Le polemiche non sono tardate negli ambienti vicini alla squadra blaugrana. Il fatto di giocare dopo l’avversario diretto, conoscendone già il risultato, può essere un indubbio vantaggio. Ma è davvero così? Vediamo se è vero che giocare per secondo costituisce un aiuto psicologico.

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Stiamo parlando di due squadre formate da campioni assoluti abituati a giocarsi le finali e gli scontri diretti come noi affrontiamo le partitelle tra amici. Con la calma olimpica dei più forti e la consapevolezza che nulla può loro scalfire. A prescindere da questo aspetto di non secondaria importanza, il fatto che il Real Madrid debba giocare dopo il Barça capolista le prime quattro partite della ripresa del campionato può permetterti, da un lato, di affrontare la gara con maggiore grinta in caso di un passo falso del tuo rivale, ma anche di caricarla, all’opposto, di maggiori tensioni e significati. Tanto entusiasmo può farti abbattere ogni ostacolo, è vero, ma può dimostrarsi un boomerang per una sorta di di inconscio rilassamento dovuto all’errato convincimento di avere in mano la carta vincente.

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Ancora diversa è la situazione di quando, chi rincorre come il Madrid, deve scendere in campo dopo che la capolista ha già vinto. In questo caso la pressione è solo sulle gambe dei blancos, obbligati a vincere per non essere ulteriormente staccati. Ogni vittoria conquistata in questa situazione è molto meno appagante di quanto possa sembrare. Quando la capolista gioca e vince prima dell’avversario diretto, il vantaggio provvisorio sul secondo viene aumentato. Ciò attribuisce una soddisfazione piena e compiuta. Una vera vittoria dal punto di vista psicologico. Viceversa, la vittoria di chi rincorre, ottenuta dopo la vittoria del rivale, ha il sapore amaro di una mezza sconfitta. Tanto sacrificio per essere al punto di prima. Non ti dà l’idea del trionfo, ma solo di avere evitato un disastro. E giocare non una, ma quattro partite di fila in questa situazione, è più logorante che scendere in campo per primo senza conoscere il risultato altrui. Sarà meno agevole per il Madrid secondo che per il Barcelona capolista.

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I blaugrana affronteranno ogni gara con animo e pensiero sgombro, con l’innocenza di un bambino. Il Madrid scenderà in campo sempre con il tarlo della consapevolezza del peso del risultato dell’avversario. Come pura esemplificazione basta rivedere l’ultimo turno di campionato prima del confinamento. Il Barça, secondo in classifica, ha disputato la sua partita prima del Madrid andando a vincere sul campo della Real Sociedad e scavalcando di un punto los de Zidane. La risposta dei blancos è arrivata il giorno dopo. Sostanzialmente secondi in classifica, il Madrid era obbligato a fare suoi i tre punti per riprendersi la vetta della classifica. Ma al Benito Villamarin uscì sconfitto da un temibile e battagliero Betis che conquistò la posta in palio lasciando via libera al Barça nella graduatoria di Liga. Non sempre è preferibile giocare dopo il tuo avversario.

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