Francesca Belussi: ‘È bellissima l’atmosfera dello stadio’

Pubblicato il autore: Fosco Taccini Segui


Prosegue il nostro reportage per interpretare il presente al tempo del Coronavirus, e riuscire a focalizzare il prossimo futuro. Oggi, Francesca Belussi ha accettato di rispondere in esclusiva a una serie di domande ai microfoni di SuperNews.
Francesca Belussi è presentatrice, attrice, ballerina e doppiatrice. Volto noto della televisione: Wanna Dance, Cento Vetrine, Camera Caffè, Mt Junior, e ballerina per Colorado. Francesca è anche presentatrice sportiva per: Bwin su Mediaset poi Sky, Sportitalia e Intertv.

Ciao Francesca, grazie per aver accettato di rispondere a questa intervista. In questa nuova fase di graduale ripartenza dopo il lockdown, come hai reimpostato le tue giornate?
“Le giornate sono state reimpostate da mio figlio di un anno. Quindi, scandite al ritmo di nanne, pappe e pannolini… Paradossalmente questo mi ha dato una routine quotidiana così regolare e impegnata, che non mi ha fatto sentire il disagio della quarantena casalinga, mi sono sentita più a disagio ad uscire nuovamente di casa! Mio marito si è dilettato un sacco in cucina e io ero l’addetta ai dolci. Quindi, abbiamo mangiato benissimo e mi sono imposta di fare sport tutti i giorni. Io prima avevo una vita molto movimentata, quindi stare ferma di punto in bianco non sarebbe stato molto salutare. Mio marito è in smart working da inizio pandemia e… lo vedevo di più quando usciva per andare a lavoro! Ora è in conference call dalla mattina alla sera! Non essendo aperto il nido ed essendo ancora molto fermo il mio lavoro, non mi è cambiato moltissimo dalla fase uno alla fase due: a parte qualche passeggiata e rivedere finalmente famiglia e amici all’aperto e con la mascherina”.

Per molte persone questo periodo di distanziamento sociale è stato anche un’occasione di analisi introspettiva. Lo è stato anche per te?
“Io mi sono sempre molto analizzata, credo sia legato al mio lavoro. Quando si studia recitazione per prima cosa ci si analizza, è una seduta psicologica continua. Ma in questo periodo non l’ho fatto, credo che ci si analizzi soprattutto quando non si è soddisfatti al 100% della propria vita. Io ero chiusa in casa con le due persone che amo di più in assoluto: mio marito e mio figlio. Di certo mi mancava la mia famiglia, gli amici e il lavoro ma… ho anche realizzato che passo troppo poco tempo con le persone che amo di più… Approfitto di questa intervista per ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto anche un semplice ‘come stai?’. Vi ho sentiti molto vicini, grazie”.

A tuo personale avviso cosa caratterizzerà di più il prossimo futuro?
“Purtroppo credo che ci sarà un mix di paura e sottovalutazione del rischio. Ovvero, gente che si fa aperitivi in branco senza mascherina e persone che spruzzeranno disinfettante ovunque e andranno in giro vestiti come i Ris. Io appartengo di più alla seconda categoria: disinfetto la spesa fatta rigorosamente online, butto a lavare i vestiti che indosso quando esco di casa, vedo amici e parenti con mascherina e a distanza. Secondo me, per un lungo periodo le interazioni fisiche (baci, abbracci e strette di mano) tra conoscenti spariranno… Chissà quando ritorneranno?”

C’è una cosa particolare (che riguarda qualsiasi aspetto) di te che non ti è stata mai domandata, ma di cui hai sempre desiderato raccontare?
“No, sai perché? Sono così chiacchierona, che racconto sempre di tutto indipendentemente dalla domanda”.

Quando e come nasce la tua grandissima passione per lo sport?
“La passione per il calcio è nata lavorando per bwin su Mediaset, Sky, Sportitalia e Intertv. Io prima il calcio non lo conoscevo, ma poi con le dirette a bordo campo a San Siro… mi sono appassionata un sacco! Da bambina ho praticato nuoto, ginnastica artistica, fatto parte di una squadra di pallavolo. Ho praticato per anni anche danza classica, modern jazz e hip hop… La danza mi è servita molto perché ho fatto parte di corpi di ballo (come Colorado su Italia Uno) e condotto un programma proprio sul ballo (Wannadance su boing). Ora, vado solo a lezione di acqua gym e faccio un po’ di esercizio a corpo libero a casa. Da che io ricordi ho sempre fatto sport, ma mai a livelli professionali, solo per rimanere in forma”.

Francesca Belussi: ‘L’idrante… è lui il vero protagonista dei miei collegamenti’

Parlaci delle emozioni che provi a stare a bordo campo?
“Ho un bruttissimo rapporto con l’idrante di san Siro, che parte sempre quando mi danno la linea… a parte quello, è bellissima l’atmosfera dello stadio, sentire l’eccitazione del pubblico, leggere la tensione dei calciatori nel pre partita, vedere l’emozione dei bambini che accompagnano i calciatori in campo… è un momento elettrizzante! Per non parlare del derby… quando c’è il derby durante i collegamenti non si riesce a sentire la propria voce dal frastuono che c’è! E poi c’è un bel cameratismo tra colleghi della diverse tv e si chiacchiera tutti insieme tra un collegamento e l’altro”.

Tra le tante dirette, c’è un episodio che ricordi con particolare piacere o divertimento?
“L’idrante… è lui il vero protagonista dei miei collegamenti, soprattutto quando lisciavo i capelli iniziavo il collegamento con i capelli lisci e finivo con i capelli ricci… ad un certo punto andavo in onda con l’ombrello indipendentemente dalla pioggia, era diventata una gag”.

Cosa ne pensi dell’eventualità di partite a porte chiuse?
“Credo sia giusto così. Sono d’accordo con la ripresa del campionato e d’accordo con l’esclusione del pubblico”.

Avendo la possibilità in quale ruolo giocheresti? Oppure qual è il ruolo che più ti affascina?
Attaccante ovviamente, ma al limite del fuorigioco, sempre pronta in posizione per piazzare il gol”.

Hai uno sport che ti piace maggiormente?
“La danza”.

Il tuo pensiero al risveglio, e l’ultimo prima di dormire?
“Mio figlio”.

Francesca è?
“Solare e un po’ logorroica”.

C’è un consiglio (di qualsiasi tipo), oppure una tua riflessione che vuoi dire in conclusione di questa intervista?
“Sì, in questo periodo ho sentito tantissima gente lamentarsi, ma mai persone che hanno avuto lutti o perso il lavoro, solo persone che si annoiavano… quindi è un consiglio che di solito do ai miei migliori amici: se non siete soddisfatti di qualcosa… cambiatela! Il cambiamento fa sempre paura perché ci spinge verso l’ignoto, ma avere la certezza di perseverare in ciò che non ci soddisfa è sicuramente peggio. Mio padre mi ha sempre detto che ognuno è artefice del proprio destino e io condivido appieno”.

Grazie Francesca, spero di averti presto nuovamente ospite in una prossima intervista.
“Grazie a te e buona fase 2”.

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