Higuita ammette: “Sarò sempre grato a Pablo Escobar”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

René Higuita è uno dei calciatori colombiani più famosi di tutte le epoche. Portiere dallo stile estroso, noto per la mossa dello “scorpione”, si fece notare al grande pubblico durante la rassegna iridata di Italia ’90 quando, durante un ottavo di fnale contro il Camerun, tentò un’uscita azzardata ai danni di Roger Milla, perdendo sciaguratamente il pallone e condannando la sua squadra all’eliminazione. Un personaggio controverso sia dentro che fuori dal campo dove è stato tacciato di avere rapporti con la criminalità organizzata, in particolare con Pablo Escobar, lo storico capo del cartello di Medellin.

E proprio del tristemente noto narcotrafficante ha parlato Higuita ai microfoni di Fox Sports:
La gente mi considerava un amico di Pablo dopo che ero andato a visitarlo nel carcere di La Catedral. Risposi che non sapevo nulla di cosa facesse e che, anche se avessi saputo, non avrei parlato. Era compito delle autorità. Io ero grato a Pablo Escobar – aggiunge Higuitaperché aveva illuminato i campi di calcio quando nessun altro l’aveva fatto. Mi mostro per quello che sono: l’amico di tutti. Che fossi amico di Escobar non significa che sia un narcotrafficante. A qualcuno questo può piacere, ad altri no. – Ha detto Higuita che, infine, ha aggiunto – Sicuramente quello di cui vado fiero nella mia vita è essere stato un calciatore”.

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