Il Bologna riparte dalla Juventus il 22/6 alle 21.45

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

L’attesa sulla ripresa del campionato è finalmente terminata: la Serie A  riprenderà il 20 giugno, anche se si inizierà con il ritorno delle semifinali di Coppa Italia il 12 e 13 giugno, sempre che il Governo conceda una deroga dal momento che aveva vietato le manifestazioni sportive fino al 14 giugno. Il weekend del 20/21 ripartirà con i recuperi della venticinquesima giornata con Verona-Cagliari, Torino-Parma, Atalanta-Sassuolo e Inter-Sampdoria, riuscendo a partire con 26 partite giocate da parte di tutte le squadre.

Il Bologna, dal momento che non aveva partite da recuperare, essendo riuscito a giocare appena in tempo contro Udinese e Lazio ( terminata 1-1 allo scadere con rete decisiva di Palacio contro i friulani, 2-0 per i biancocelesti con due reti annullate ai rossoblù) prima della pandemia, ripartirà lunedì 22 giugno contro la Juventus al “Dall’Ara” alle 21.45, una grande classica ma subito impegnativa. Seguirà la trasferta di Genova sponda Sampdoria domenica 28 alle 19.30: mercoledì 1/7 alle 19.30 la sfida casalinga con l’altra squadra rossoblù: il Cagliari. Partita pomeridiana domenica 5/7 alle 17.15 a “San Siro” contro l’Inter, per poi affrontare tra le mura amiche il derby contro il Sassuolo il giorno 8/7 alle 21.45. Secondo derby consecutivo e forse più sentito domenica 12/7 contro il Parma alle 19.30 ( un 2-2 allo scadere all’andata con rovesciata di Dzemaili ora non più presente in squadra), per poi sfidare il Napoli di nuovo in casa ( un 1-2 in rimonta al San Paolo) il 15/7 ore 19.30. Di nuovo San Siro stavolta contro il Milan il 18/7 alle 21.45, per spostarsi a Bergamo contro l’Atalanta il 21/7 alle 19.30.

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Le ultime tre restanti giornate Bologna-Lecce, Fiorentina-Bologna e Bologna-Torino al momento sono datate il 26/7, 29/7 e 2/8, ma il programma verrà reso noto più avanti.

Si auspica che la squadra allenata da Sinisa Mihajlovic riprenda dalle ultime belle e convincenti prestazioni che avevano lasciato ben sperare. L’aspetto più importante è che dopo due mesi si riprenda a parlare di sport e calcio giocato, anche se sarà completamente diverso rispetto a come ce lo ricordavamo fino a fine febbraio.

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