Kluivert: “Roma, voglio vincere l’Europa League”

Pubblicato il autore: GianmarcoMinossi Segui


Justin Kluivert, attaccante olandese della Roma, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Goal.com, nella quale ha parlato dei suoi obiettivi e della lotta al razzismo nello sport. Ecco alcuni estratti principali.

Kluivert: “Con Fonseca ho più libertà in campo. Mio padre? Voglio diventare leggenda come lui”

Kluivert guarda già avanti, a fine luglio e ad inizio agosto, quando terminerà il campionato e riprenderà l’Europa League da dove si era interrotta, ovvero dagli ottavi di finale, dove la sua Roma se la vedrà con il Siviglia: “Sono concentrato sull’obiettivo Champions e sull’Europa League. C’è ancora molta strada da fare ma vogliamo vincerla. Sarà un torneo ad eliminazione diretta quindi molto emozionante. Io voglio segnare più spesso e raggiungere quota dieci goal. Smalling è un guerriero, ha subito fatto la differenza. E anche Mkhitaryan segna, fa assist: è importante per la squadra. Posso sicuramente imparare da loro.” Una menzione anche per Paulo Fonseca, con cui Kluivert dice di trovarsi molto a suo agio: “All’Ajax e l’anno scorso giocavo più largo, quest’anno invece sono più un mero dieci o faccio l’ala sinistra. Mi piace molto, perché ho più libertà e posso trovare la mia posizione: sono molto soddisfatto di come sta andando quest’anno, mentre l’anno scorso dovevo ancora abituarmi ad un nuovo tipo di calcio e soprattutto ad una nuova lingua.” Inevitabile, poi, parlare del paragone con papà Patrick: “Un giorno spero di diventare una leggenda come lui, perché anche se ora segno di più non sono ancora al suo livello. Lui voleva che restassi un altro anno all’Ajax, ma quando ho scelto la Roma mi ha supportato.”

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Obiettivo Europei

In attesa di terminare la stagione in corso, Kluivert guarda già all’anno prossimo, quando si giocheranno gli europei: “Avrò un anno in più di esperienza, spero di guadagnarmi la convocazione. L’anno scorso non ero ancora pronto, ma quest’anno spero di fare meglio.” Chiosa finale sul tema del razzismo, una piaga che, purtroppo ancora oggi, affligge questo sport: “E’ la cosa peggiore al mondo, non appartiene a questa epoca. Purtroppo ancora oggi continua, mentre dobbiamo tutti lottare per rendere il mondo un posto migliore. Io fortunatamente non ho mai subito offese, ma altri giocatori sì, mentre il calcio dovrebbe essere solo divertimento. Se farò qualcosa in caso di gol? Vedremo…

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