Napoli-Juventus, De Laurentiis: “Sarri mi fece incazzare con la scusa dei soldi, aveva ancora due anni di contratto”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

A due giorni dalla finale di Coppa Italia tra Napoli e Juventus, l’atmosfera dell’attesissimo match viene già infiammata dal presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis. Sia il Napoli che la Juventus si sono contese lo Scudetto più di una volta negli ultimi anni e quando Sarri sedeva sulla panchina azzurra, l’obiettivo sembrava raggiungibile dopo la famosa vittoria per 1-0 allo Stadium con gol di testa da parte di Koulibaly. Rete che permise al Napoli di andare a -1 dai bianconeri, a poche giornate dal termine due anni fa.

Sarri poi decise di cambiare aria accasandosi al Chelsea e De Laurentiis ha voluto ricordare gli ultimi incontri avuti con il tecnico toscano prima del suo addio, lanciandogli pure una frecciata nel corso di un’intervista al Corriere dello Sport:

Mi fece incazzare con la scusa volgare dei soldi, mi costrinse a cambiare, e aveva ancora due anni di contratto. Ricordo che a febbraio mi invitò a pranzo in Toscana, a due passi da casa sua, organizzò la moglie, parlammo di tante cose ma non accennò a chiusure, a separazioni, mi portò fino al giorno che precedette l’ultima partita creando disturbo e incertezza alla società”. 

Quando Sarri sedeva sulla panchina del Napoli, i partenopei esprimevano un gioco invidiabile che nessuno ha fatto vedere in questi ultimi anni in Italia. De Laurentiis però rivendica i meriti della società senza ricordare più di molto l’attuale tecnico della Juventus:

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È diventato il deus ex machina, ma anche nel calcio vale la regola del cinema dove per fare un buon film sono necessari un ottimo regista e un ottimo produttore, sono i genitori dell’opera dell’ingegno. Naturale che l’imprenditore dia delle indicazioni e che gli sia riconosciuta una parte del merito nel successo, non solo la colpa nella sconfitta. Chi ha preso Cavani? Il sottoscritto. E Mazzarri? Il sottoscritto. E Benitez? Sempre il sottoscritto. E Higuain? E Sarri? Quando lo scelsi tappezzarono la città di striscioni contro di me”. 

Gattuso e il ritorno al 4-3-3

Nel corsa della lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, De Laurentiis ha parlato pure del passaggio da Ancelotti a Gattuso e del ritorno al modulo 4-3-3 con Rino in panchina:

“La squadra aveva dimenticato il 4-3-3 sarriano, a Rino ho chiesto la riverginazione di questo modulo, anticipandogli che lo scotto da pagare sarebbero state tre, quattro sconfitte di fila. Ne ha perse di meno. Carlo come mio padre, era l’ambasciatore, io e Rino siamo molto simili, due guerrieri, due che non le mandano a dire, due condottieri”. 

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