Quattordici anni fa l’Italia di Lippi iniziava il cammino verso il sogno

Pubblicato il autore: GianmarcoMinossi Segui

Il 12 giugno 2006, a quest’ora, dal Niedersachsenstadion di Hannover l’Italia di Marcello Lippi cominciava la marcia trionfale verso il quarto titolo mondiale, liquidando il Ghana grazie alle reti di Andrea Pirlo e Vincenzo Iaquinta. Una nazionale che poteva puntare su un consolidato gruppo composto da veterani e new entry, ma che si portava dietro gli strascichi del processo di Calciopoli, che teneva banco fin dai primi giorni di maggio. Altra incognita era Francesco Totti, reduce da un brutto infortunio che a febbraio lo aveva tenuto lontano dai campi da gioco per ben tre mesi, ma che fu subito lanciato titolare da Lippi nella prima sfida del mondiale.

Il primo tempo fu a senso unico: l’Italia era padrona del campo, con i ghanesi incapaci di creare alcun pericolo alla porta di Buffon e stabilmente asserragliati in difesa. La porta di Kingson sembrava stregata (un paio di interventi e la clamorosa traversa colpita da Luca Toni), ma sul finale del primo tempo, il Ghana fu costretto a capitolare: angolo corto di Totti e conclusione dalla distanza di Pirlo da posizione defilata, la palla si insacca nel palo alla sinistra del portiere. La ripresa vide un Ghana più arcigno, che sfiorò più volte il pareggio (un intervento provvidenziale di Buffon negò il gol ad Essien), ma a pochi minuti dalla fine, una sbavatura difensiva di Kuffour favorì il raddoppio di Iaquinta, in rete nel suo debutto mondiale. La partita finì così, il resto, invece, è storia: una storia che sancì la vittoria azzurra per la quarta volta nella storia del mondiale.

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