Atletica: nel meeting di Rieti Davide Re non infrange il muro dei 60 secondi

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui


Peccato, perche’ questa volta in molti si aspettavano il record del quattrocentista Re, che per onorare e commemorare il Mennea di Potenza Donato Sabia, si  è cimentato nella distanza atipica dei 500 metri, dove il compianto Sabia detiene la miglior prestazione italiana con 1:00.08, che per  29 anni (dal 1984 al 2013) è stata anche  la miglior prestazione mondiale quando il cubano Rodriguez lo spodesto’ con 59.32, e adesso appartiene a Rudisha dal 2016 con 57.69.

Ad onor del vero il record dello stesso Rudisha fu ottenuto in Inghilterra su di un percorso misto tra strada e pista e la leggera discesa, ma evidente, della partenza,  fu decisiva per ottenere quel record.

Questo va detto per capire e far rendere conto a tutti della grandezza di Donato Sabia.
Il cronometro di Davide si ferma ad 1:00.30 ad una media di 30 km orari (più  o meno), buon tempo ma non tale da impensierire la straordinaria prestazione del potentino che scusatemi se  è poco,  sono 36 anni che non viene superato da nessuno in Italia.

“La gara”
Per quanto riguarda la gara, nonostante Davide avesse una lepre a tirarlo, nella figura di Michele Tricca, non  è riuscito a stare in scia del suo compagno di scuderia,  perdendo così l’occasione di infrangere il muro dei 60 secondi.

L’atleta delle fiamme gialle afferma a fine gara di aver sbagliato tattica per paura di cedere nel finale ma che comunque è soddisfatto perché il suo obiettivo reale era quello di ricordare anche alle giovani generazioni chi era Donato Sabia, prematuramente scomparso il 7 aprile scorso per il maledetto covid-19 all’età di 57 anni.

L’unico rammarico, aggiunge Davide, è stato di non aver osato di più e che certamente in futuro ci riproverà. Dopo 2 meeting in cui è stato assoluto protagonisa, al terzo una leggera flessione può anche starci e conoscendo le sue qualità,  siamo certi che tornera’ a sfrecciare quanto prima sulle piste in tartan.

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Ad onor di cronaca Tricca chiude in 1:01.96 e l’altro atleta in gara Spoltore termina in 1:04.86.

100 e 200 metri maschili

Nella velocità Randazzo continua a sorprendere e dopo la bella prova della scorsa settimana nel salto in lungo di Savona con 8,12, si conferma in ascesa e ferma le lancette a 10.32 migliorandosi di due decimi.
Il siciliano afferma di essere molto soddisfatto e che tutti i lavori fatti sulla velocità pura lo hanno ripagato con questa ottima affermazione che in previsione dei futuri salti in lungo,  lascia ben sperare.

“Le giovani speranze italiane”

L’Italia ha fame di vittorie e atleti in cui identificarsi, e nel giovane Randazzo, per ora, si intravedono tutte queste prospettive.
In classifica  ha preceduto il bulgaro Peev (10.50) e l’altro azzurro Artuso (10.55).

Nei 200 metri vince Thomas Manfredi in 21.21 davanti al bulgaro Peev in 21.29, e al trentaduenne Di Giambattista in 21.34.

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“100 200 metri femminili”

Nella velocità  femminile l’esperta Lalova-Collio si porta a casa una vittoria soffertissima fino ai metri finali in cui è stata spalla a spalla con la sorprendente Gloria Hooper, la quale giunge si seconda, ma con l’ottimo tempo di 11.35 contro gli 11.31 dell’italo-bulgara, che vince così di mestiere questo sprint mozzafiato.
Terza arriva la ventenne Chiara Gala con un promettente 11.81.

“200 metri femminili”

Cast stellare nei 200 metri dove al via oltre alle stesse atlete succitate dei 100, c’erano Irene Siragusa e Anna Bongiorni, che hanno dato vita alla gara più bella della giornata in termini di qualità  e spettacolo.

Nel mezzo giro di pista si ripropone il duello Lalova-Hooper che questa volta chiude vincitrice in 23.24 davanti alla collega con 23.27 che gli vale, quest’ultimo, come migliore prestazione dell’anno.
Ancora in crescita la Bongiorni, che arriva terza in 23.31 e quarta la grintosa e mai doma Siragusa con 23.38, che cede solo nel finale.
Al netto di questi tempi la staffetta rosa non può  che guardare al futuro con serenità.

“Salto con l’asta”
Nel salto con l’asta maschile  la sorpresa della giornata viene dalla vittoria di Mandusic che batte con 5,30 l’ex campione olimpico di Rio 2016 (p.b. 6,03) Braz, vittima di tre errori quando l’asticella era ferma sui 5,50.

Nella prova femminile la Bruni vince con 4,30 al suo rientro alle competizioni dopo il problema alla spalla che la vide sottoporsi ad un operazione per guarire.
Al secondo posto si piazza la Malvisi con 4,20, e al terzo ex-equo Gherca e Lazzari ferme a quota 4,00.

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“100 hs femminili e 110 hs maschili”

La carabiniera Latini vince con 13.69 davanti all’unica avversaria che aveva in corsia Sara Ursini con 16.54.
Nei 110hs maschili vittoria di misura dello juniores Simonelli in 14.31, il quale precede Di Panfilo con 14.36, Giacalone in 14.72 e Pacitto in 15.72.

“400 metri piani e 400hs maschili”

I 400 metri piani vanno all’italo-nigeriano Ozigobo, tesserato per l’Atletica Futura Roma, primo in 47.30 davanti a Grossi con 47.86 e Boninti con 48.22.

Nei 400 hs invece Contini in 51.51 batte Veroli in 51.79 davanti allo Juniores diciotenne Benati terzo in 53.84.

“400 metri piani e 400hs femminili”

Nella gara femminile dei 400 piani vince Tirnetta in 56.26 davanti a Simonelli Valeria con 56.44 e alla Marchetti in 56.75.

Nella prova ad ostacoli Priscilla Carlini supera in 1:03.30 Rinaldi Cecilia in 1:04.51 e la Scirocchi delle Fiamme Gialle
terza con 1:04.70.

Per tutte le altre classifiche che comprendono anche le prove dei cadetti e degli allievi basta consultare il sito www.Fidal.it.

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