Juventus, l’uomo in più post lockdown: Adrien Rabiot

Pubblicato il autore: Giovanni Esposito Segui

Dopo un primo periodo molto difficile sono emerse le qualità di Adrien Rabiot che, dopo il lockdown, si è preso il posto da titolare a discapito di Matuidi. Ambientamento. Si racchiude tutto in questa parola perché quando passi da un campionato all’altro la prima cosa che un giocatore deve fare è ambientarsi ai nuovi schemi, al gioco della nuova squadra e anche a quello dell’intera competizione. Tutti passano per questo iter: da Ronaldo a De Ligt solo che, in alcuni casi, serve più tempo affinché un giocatore possa sentirsi completamente a suo agio ed è il caso di Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, passato dal PSG alla Juventus, ha ricevuto tantissime critiche sulla sua prima parte di stagione e, complice anche qualche atteggiamento al di fuori delle regole, era stato messo addirittura sul mercato da molti tifosi bianconeri e, apparentemente, dalla società.

Il lockdown ha cambiato le carte in tavola perché, dopo la ripresa del campionato di Serie A, Sarri ha ritrovato questo giocatore: Rabiot è emerso, in netta crescita sfornando prestazioni oltre la sufficienza mostrando tutta la sua fisicità, duttilità, lasciandosi andare anche con qualche giocata e trovando addirittura un gran gol contro il Milan il primo con la maglia bianconera. Partita dopo partita, ha preso il posto a Matuidi che sembrava insostituibile nelle gerarchie di Sarri e ha ridato qualità ad un centrocampo che è diventato il tallone d’Achille della Juventus. I bianconeri, ora, possono preparare al meglio il mercato e per sistemare il centrocampo si può già ripartire da Adrien Rabiot che può essere presente e futuro di questa Juventus.

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