MLS is Back Tournament: Timbers primi nel girone F, avanzano agli ottavi New York City, Whitecaps e Cincinnati

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui


La terza e ultima giornata del girone F dell’MLS is Back Tournament decreta il primo posto dei Portland Timbers e l’eliminazione della Houston Dynamo. La compagine dell’Oregon mantiene inalterato il divario di due lunghezze in classifica sul Los Angeles FC chiudendo sul 2-2 il confronto diretto andato in scena all’ESPN Wide World of Sports Complex di Disney World. Il complesso di Giovanni Savarese si porta in vantaggio al 7′ con Jaroslaw Niezgoda ottimamente servito in profondità da Blanco. Il Los Angeles FC ribalta il risultato a proprio favore, già prima dell’intervallo, andando a segno con un fendente da fuori area di Bradley Wright-Phillips (36′) e con un’incornata di Mark-Anthony Kaye (40′) sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra da Rodríguez. La gara torna definitivamente in parità a nove minuti dal termine quando Jeremy Ebobisse si fa trovare pronto di testa a sfruttare nel cuore dell’area una sponda aerea di Tuiloma.

Nell’altro match del girone C la Houston Dynamo vede svanire al 90′ la possibilità di qualificarsi agli ottavi di finale venendo raggiunta sull’1-1 da un contestato penalty concesso ad un Los Angeles Galaxy a quel punto già certo di essere tagliato fuori dalla competizione avendo dovuto vincere l’incontro con tre gol di scarto. A gioire di questo pareggio è soltanto il New York City che in extremis rientra tra le quattro migliori terze classificate. La prima opportunità da rete è per la Houston Dynamo: al 5′ Manotas, sugli sviluppi di un traversone proposto dal fondo da Hansen, impegna con un colpo di testa Bingham. L’estremo difensore dei Galaxy non si rivela altrettanto reattivo al 16′ su una punizione di Darwin Quintero che consente agli Orange di passare a condurre. Sul versante opposto Maric si oppone al 26′ ad un calcio piazzato di Pavon e al 35′ ad un’incornata di Araujo sugli sviluppi di un cross di Insúa. Il Los Angeles Galaxy continua a premere fallendo al 36′ una ghiotta opportunità da rete con Zubak: la giovane punta statunitense spedisce sul fondo un ottimo invito in profondità di DePuy. La Houston Dynamo resiste ed in chiusura di prima frazione si rende pericolosa in contropiede con una conclusione da distanza ravvicinata di Manotas respinta da Bingham. La ripresa non offre particolari emozioni sino all’89’ quando il direttore di gara intravede in un contatto a centro area tra Figueroa e Traore gli estremi per assegnare al Galaxy un calcio di rigore. Dal dischetto Cristian Pavón sigla il definitivo 1-1.

Leggi anche:  Torneo olimpico di calcio femminile: definiti i quarti di finale, spicca la sfida Paesi Bassi-USA

Alla vigilia dell’ultima giornata del girone B i Vancouver Whitecaps, dopo le sconfitte rimediate contro San Jose Earthquakes e Seattle Sounders, avevano una sola strada percorribile per restare in corsa nel torneo: soffiare il terzo posto al Chicago Fire sconfiggendolo con almeno due reti di scarto. Obiettivo raggiunto con un 2-0 maturato dopo un’interruzione di un’ora e mezza dovuta alle avverse condizioni meteorologiche. Il Chicago Fire, sino al momento della sospensione avvenuta al 63′, controlla con sicurezza il confronto rendendosi particolarmente pericoloso in avvio delle due frazioni con un tentativo di Giménez respinto a pochi passi dalla linea di porta al 3′ e con un palo colpito da Frankowski al 48′. Alla ripresa del gioco si assiste ad un’altra gara. I Vancouver Whitecaps passano in vantaggio al 65′ con Yordy Reyna: il 26enne attaccante peruviano, scattato con perfetta scelta di tempo su un servizio in profondità di Ali Adnan, elude Hasal in uscita ed insacca. Passano sei minuti e la compagine di Marc Dos Santos raddoppia con Cristian Dájome su invito in verticale di Reyna. Il finale di gara vede il Chicago Fire premere, invano, alla ricerca del gol qualificazione. Beric fallisce al 79′ una ghiotta opportunità calciando alto da favorevole posizione. Sapong all’84’ va a segno ribadendo una conclusione di Medrán respinta dalla traversa ma l’intervento del Var determina l’annullamento della rete rilevando un tocco con la mano dell’attaccante statunitense.

Non meno sorprendente la qualificazione del Football Club Cincinnati nel girone E: la compagine di Jaap Stam che aveva esordito nel torneo con una pesante sconfitta contro il Columbus Crew si assicura il passaggio alla fase ad eliminazione diretta come seconda classificata bissando contro i New York Red Bulls l’affermazione ottenuta contro l’Atlanta United. Alla soddisfazione dell’Orange&Blue si contrappone, inevitabilmente, la delusione dei Metros matematicamente estromessi dal torneo. Il complesso di Chris Armas, soccombendo per 2-0, non riesce, infatti, a rientrare tra le migliori quattro terze classificate avendo ottenuto un punto in meno di Real Salt Lake e detenendo, a quota 3, una peggior differenza reti rispetto a Montreal Impact, Vancouver Whitecaps e New York City FC. Il Cincinnati si fa vedere in avanti al 18′ con un tentativo da fuori area di Amaya neutralizzato con sicurezza a terra da Jensen. Sul versante opposto Fernandez sciupa al 34′ una favorevole opportunità incornando sul fondo da pochi passi un traversone dalla sinistra di Tarek. Il risultato si sblocca sul finire della prima frazione. Cincinnati si porta in vantaggio al 43′ con Yuya Kubo: il 26enne centrocampista giapponese approfitta di un errato controllo al limite della propria area di Tarek per superare Jensen con una precisa battuta dal limite dell’area. Orange&Blue, dopo aver sfiorato nuovamente il bersaglio al 52′ con una gran giocata di Regattin tra un nugolo di avversari, raddoppia al 56′ grazie ad un’autorete di testa di Florian Valot sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra da Medunjanin. I New York Red Bulls iniziano a premere con continuità. Fernandez conclude al 68′ a lato di poco una bella azione in velocità rifinita da un colpo di tacco di Stroud. Undici minuti più tardi è Tyton a negare la rete della speranza a Long con un’ottima deviazione in angolo. Nel finale Cincinnati, apparsa sensibilmente migliorata dal punto di vista difensivo, controlla senza particolari patemi i generosi ma scarsamente incisivi tentativi offensivi degli avversari.

Leggi anche:  Gabriele Gravina sulla riapertura degli stadi e riforma della Serie A

Il Minnesota United, già certo della qualificazione, si assicura il secondo posto nel girone D chiudendo sul 2-2 l’ultimo impegno contro i Colorado Rapids. Il risultato di parità consente, infatti, all’imbattuta compagine di Adrian Heath di salire in classifica a quota 5 e staccare conseguentemente di un punto il Real Salt Lake comunque qualificato come una delle quattro migliori terze. Il Minnesota United si rende pericoloso già al 2′ con una potente conclusione dalla distanza di Metanire respinta con bravura da Yarbrough. I Colorado Rapids rispondono al 16′ con un colpo di testa di Rubio alzato in angolo da Miller. Il complesso di Robin Fraser, già certo dell’eliminazione dal torneo dopo la vittoria riportata dallo Sporting Kansas City sul Real Salt Lake, si porta tre minuti più tardi in vantaggio con Kei Kamara: l’esperto avanti sierraleonese realizza la millesima rete nell’MLS dei Pids finalizzando con freddezza un contropiede rifinito da Benezet. Il Minnesota United perviene al pareggio al 36′ con una deviazione vincente sul primo palo di Ethan Finley in occasione di un calcio piazzato dalla sinistra di Gregus. I Colorado Rapids avrebbero l’opportunità al 39′ di riportarsi immediatamente avanti nel punteggio se Rubio, al termine di un apprezzabile scambio in velocità con Benezet, non spedisse malamente il pallone sul fondo da pochi passi. A passare a condurre prima dell’intervallo è invece il Minnesota a segno ancora con Finley: la 29enne ala statunitense si fa trovare pronto, a centro area, a girare in rete un servizio dal fondo di Metanire. I Colorado Rapids, dopo aver colpito in avvio di ripresa un palo interno con Rubio, pervengono al pareggio al 58′ con una battuta mancina di prima intenzione di Jonathan Lewis sugli sviluppi di una punizione dalla destra di Mezquida respinta dalla difesa. Per la giovane punta dei Pids si tratta della terza rete realizzata entrando a gara in corso in questa stagione. Il finale di gara vede il Minnesota United proporsi, invano, in avanti alla ricerca dei tre punti. Gregus si vede all’88’ deviare una sua conclusione in angolo da Yarbrough. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Edwards getta al vento una ghiotta palla-gol non sfruttando sotto porta di testa una sponda aerea di Alonso.

  •   
  •  
  •  
  •