Serie A, il punto della situazione dopo 33 giornate

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


La serie A ha riaperto i battenti da quasi un mese dopo lo stop per i problemi legati al Coronavirus: il campionato è ripreso sulla scia di come lo avevamo lasciato, ma con qualche sorpresa, visto il calendario molto ravvicinato. Vediamo nel dettaglio la classifica, in attesa della 34esima giornata che prenderà il via con gli anticipi Verona-Atalanta, Cagliari-Sassuolo e Milan-Bologna.

Parte sinistra: al comando ormai l’indomabile Juventus (77). La squadra di Sarri, pur non continuando a brillare sul piano del gioco, ha avuto la capacità di essere concreta e cinica, caratteristiche che, salvo clamorose sorprese, la stanno portando a raggiungere il nono scudetto di fila. Al secondo posto l’Inter (71): purtroppo i ragazzi allenati da Conte hanno compiuto diversi passi falsi che ne hanno complicato il cammino verso lo scudetto. L’obiettivo finale sarà piazzarsi almeno nelle prime tre posizioni, con l’auspicio di arrivare il più avanti possibile in Europa League. Al terzo posto la sempre e più “rivelazione dell’anno” l’Atalanta di Gasperini (70): i nerazzurri, grazie al lavoro del tecnico che ogni anno sta facendo risaltare le qualità dei giocatori, sono diventati una macchina da goal inarrestabile (93 reti), stabilendo un nuovo record europeo. Siamo curiosi di sapere il piazzamento finale viste anche le 8 vittorie di fila ottenute nel periodo pre e post lockdown. Quarto posto la Lazio (69): i biancocelesti di Inzaghi, purtroppo non hanno ripetuto quella cavalcata straordinaria fino all’interruzione che li avevano portati al secondo posto. La squadra non ha ancora la struttura adeguata per lottare allo scudetto, ma si può definire fino ad adesso una stagione straordinaria: l’obiettivo è terminare con la qualificazione alla prossima Champions League. Al quinto posto la Roma (57): i giallorossi di Fonseca non stanno ripetendo l’andamento del girone di andata, ma si è evidenziata una ripresa con le vittorie contro Parma, Brescia e Verona. La qualificazione alla prossima Europa League non dovrebbe essere a rischio. Seguono un duo Napoli e Milan (53), ai quali va fatto un discorso simile ma non troppo: i partenopei, con Gattuso in panchina, sembrano essere tornati in carreggiata, conquistando la Coppa Italia e susseguente partecipazione all’Europa League, anche se gli obiettivi primari non erano questi. I rossoneri, sembrano aver trovato una quadratura del cerchio con Pioli, ma dovranno ancora sudare se vogliono salvare la stagione con la qualificazione almeno all’Europa League. Ottavo posto e troviamo la “sorpresa“(ma neanche tanto) Sassuolo (47): De Zerbi sembra aver trovato un assetto tattico vincente, e meravigliava, data la qualità tecnica della squadra, che avesse reso al di sotto delle proprie potenzialità. L’Europa non è vicinissima ma nel calcio non si può mai sapere. Segue il Verona di Juric (44): stagione al di sopra delle aspettative con la salvezza conquistata con largo anticipo, anche se in queste ultime giornate gli scaligeri hanno subito un rallentamento. Chiude al decimo posto il Bologna (43): per le vicende extracalcistiche, i felsinei hanno condotto un campionato in tutta tranquillità, anche se resta il rammarico per alcuni punti persi per strada (Cagliari, Parma e Napoli). Mihajlovic non vorrà terminare con brutte figure e chiederà ancora uno sforzo per superare il piazzamento della scorsa stagione:

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Parte destra: Cagliari (41): gli isolani, con Zenga al comando, sembrano essere riemersi dalle sabbie mobili, anche se non è più la squadra ammirata ad inizio stagione. Segue il Parma (40): i ducali di D’Aversa sono incappati in diverse sconfitte come la scorsa stagione, anche se la salvezza non dovrebbe essere in discussione. Dietro la Fiorentina (39): la salvezza non dovrebbe essere a rischio, ma anche con Iachini la squadra sta faticando parecchio (eccezion fatta la partita di Lecce). Ricordiamo che gli obiettivi di partenza dei viola erano altri. Bene la Sampdoria (38): Ranieri è riuscito a trovare la chiave giusta come testimoniano gli ultimi due trionfi: la nave non è ancora in porto come ha detto giustamente il tecnico, ma la salvezza è ormai vicina. Segue il Torino (37): stesso discorso per la Fiorentina, i granata erano partiti con altri obiettivi, ma la squadra ha reso molto al di sotto delle aspetattive. Longo sembra stia riuscendo a “metterci una pezza” in questa stagione, ma dovrà far riflettere il presidente Cairo. Chiude il Genoa (30): i rossoblù, prima dell’interruzione sembravano aver trovato le misure, ma la ripresa ha fatto riemergere vecchie problematiche. Toccherà a Nicola (eroe della salvezza di Crotone) a tenere a galla una squadra molto traballante.

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Zona rossa: Lecce (29): era prevedibile che i salentini lottassero fino all’ultima giornata, e data la qualità tecnica stanno rispettando i pronostici: tocca ancora a Liverani e ai giocatori mantenere ancora alte le speranze di salvezza. Difficile per il Brescia (21): Diego Lopez sta facendo quello che può, ma la distanza con la quart’ultima comincia a essere notevole. Stesso discorso per la Spal: gli estensi si stanno avviando ormai ad una retrocessione certa, dove Di Biagio (non demeriti tutti suoi) non è riuscito a risalire la china.

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