Hateboer, la sincerità di un giocatore grato (e sul mercato)

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Nel mondo del calcio esistono cessioni di ogni tipo: da quelle fatte esclusivamente per un discorso di plusvalenza (anche tra i giovani) alla separazione per via dei malumori con giocatori e procuratori. Poi ci sono quelle richieste che invece tendono ad essere molto più “morbide” rispetto a quelle citate in precedenza, nella quale la sincerità (e soprattutto gratitudine) fa la differenza. L’esterno destro Hans Hateboer è stato protagonista con delle dichiarazioni di questo tipo, suscitando una sorta di ammirazione per quanto concerne il suo futuro. Mercenario? Mancanza di rispetto? Assolutamente no. Certo, dispiace per il tifoso (in un contesto generale) sentire queste parole, ma meglio essere diretti nella maniera migliore possibile piuttosto che sentire false promesse o vedere la porta della propria squadra del cuore sbattuta (stile Andrea Conti).

Hateboer: la sincerità professionale di un grande giocatore – Quante volte in quasi 113 di storia atalantina i giocatori hanno preferito andare in altre piazze (anche grandi)? Tanti, ma nel caso di Hateboer è una situazione assolutamente normale: avere quella fame di affrontare nuove sfide, con la consapevolezza che nel caso non dovessero arrivare offerte, avrebbe comunque piacere di rimanere. La sincerità di un contesto normale di calciomercato (anche quando sei in una big).

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