Atalanta, mercato da 8 in pagella. Asticella alzata tra certezze e acquisti

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Alzare l’asticella non solo consolidando la propria base, ma anche potenziandola con giocatori tanto talentuosi quanto interessanti. Sarebbe questa la frase perfetta per descrivere il calciomercato dell’Atalanta in vista della stagione 2020-21. L’ultimo terzo posto non ha fatto che rafforzare l’idea di poter fare le cose veramente in grande: dando a Gian Piero Gasperini una squadra molto più forte per riuscire ad affrontare le tre competizioni disponibili (Serie A, Champions League e Coppa Italia). Miranchuk, Romero, Piccini e ancora un possibile colpo offensivo, ma come giudicare in maniera complessiva il mercato della stessa Atalanta? Analizziamo la situazione attraverso tre punti chiave.

Base consolidata con tutti i big riconfermati – Verso la fine della stagione scorsa, molti avrebbero messo la firma per consolidare l’intero blocco nerazzurro anche per il 2021. Escludendo la cessione di Castagne al Leicester, le intenzioni erano quelle di non cedere praticamente nessuno: Percassi ha resistito ad offerte di mercato dove chiunque avrebbe mollato la presa, tutelando il proprio lavoro fissando dei prezzi molto alti per i suoi giocatori (dagli 80 milioni per Zapata fino ai 40/45 per Gosens). Se vuoi migliorare qualcosa di già esistente devi mantenere le fondamenta, e il primo passo dell’Atalanta è stato fatto.

Scommesse? No, giocatori di un gradino superiore: ecco perché – La ciliegina sulla torta arriva dal potenziamento della squadra con giocatori del calibro di Miranchuk (sostituto di Ilicic), Romero (difesa) e Piccini (per rimpiazzare il partente Castagne): il tutto condito da una spesa abbastanza bassa nonostante il carrello della spesa sia pieno. Scommesse? Sconosciuti? Assolutamente no. Certo, sarà il campo a sentenziare tutto, ma definire la possibile esplosione di questi tre elementi come semplice fortuna non è oggettivo. Partiamo da un punto di partenza: l’ex della Lokomotiv è un giocatore di livello internazionale (ricercato da Juventus e Barcellona), Piccini escludendo gli infortuni è un elemento che ha grande esperienza in Europa oltre ad un talento mai messo in discussione e Romero ha del potenziale da sfruttare. Sono acquisti che si avvicinano molto a quello che è stato fatto con Ilicic nell’estate del 2017: prendere giocatori  conosciuti per il loro grande talento, ma con dei “nei” evidenti (infortuni o discontinuità) che non hanno permesso ad essi di raggiungere il salto di qualità. Quello stesso salto che a Bergamo possono raggiungere senza problemi.

Valutazione alta (e il bello deve ancora venire) – Riassumendo il tutto, in questo momento il mercato dell’Atalanta merita un grande 8 in pagella, ma non è ancora finita. I nerazzurri hanno bisogno di un centravanti, e Lammers è sempre più vicino. Un suo arrivo porterebbe la valutazione ad un 9/9,5. Staremo a vedere la società nerazzurra si dimostrerà ancora dinamica sul mercato, con la consapevolezza di avere tra le mani una squadra fortissima: sia di testa che di talento.

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