Brasileirão, 11.a giornata: l’Internacional cede il primato all’Atlético Mineiro, pari per Palmeiras e Santos, cade il Vasco da Gama

Pubblicato il autore: Albyreds Segui


Il Brasileirão ha un nuovo padrone: l’Atlético Mineiro, passato a Goiânia (4-3) con una tripletta di Keno, scavalca in vetta di un punto l’Internacional ferma a quota 20 dopo la seconda battuta d’arresto consecutiva subita a Fortaleza (1-0). Il Galo guadagna terreno anche su Palmeiras e Santos, non andati in trasferta oltre il pari rispettivamente contro Gremio (1-1) e Botafogo (0-0), e sul Vasco da Gama sconfitto a Curitiba (1-0). In questo week-end non sono scesi in campo né il San Paolo che aveva anticipato e vinto (1-0) il suo impegno contro l’Athletico Paranaense lo scorso 26 agosto, né il Flamengo rimasto in Ecuador a preparare la sfida di Copa Libertadores contro il Barcelona Sporting Club. Lo Sport Recife aggancia al nono posto il Fluminense superandolo all’Ilha do Retiro (1-0). Nei bassifondi della graduatoria si registrano i passi in avanti del Corinthians tornato, dopo due ko consecutivi, al successo nell’anticipo infrasettimanale disputato alla Neo Química Arena contro il Bahia (3-2) e dell’ormai ex fanalino di coda Bragantino vittorioso in casa sul Ceará (4-2).

L’Atlético Mineiro corona la sua rincorsa al vertice conseguendo all’Estádio Estádio Olímpico Pedro Ludovico la quarta affermazione nelle ultime cinque gare. L’Atletico Goianiense, reduce dalle vittorie in trasferta contro Vasco da Gama e Bahia, chiude la prima frazione in vantaggio grazie ad un fendente mancino da fuori area di Oliveira al 21′. Il Galo perviene al pareggio al 53′ con un penalty trasformato da Keno. Passano due minuti ed i padroni di casa tornano avanti nel punteggio andando a segno con Gustavo Ferraresi su assist di Janderson. L’Atlético Mineiro reagisce con veemenza: la compagine di Jorge Sampaoli ribalta il risultato con le reti di Nathan su cross di Savarino Quintero dalla destra (60′) e di Keno pronto a sfruttare un disimpegno errato degli avversari (65′). Gli ospiti continuano a premere. Keno, dopo una traversa colpita da Savarino Quintero (73′), sigla al 78′ il 4-2 incornando in rete un traversone dalla sinistra di Mariano (78′). Nelle battute conclusive il Dragão riesce ad accorciare le distanze con Gilvan (94′) ma non ad evitare una sconfitta che pone fine ad una striscia di quattro risultati utili consecutivi.
L’Internacional, dopo il ko rimediato a Goiás, cede il primato soccombendo anche a Fortaleza. La terza affermazione interna, sancita da un gol da fuori area di Felipe, consente al Leão d’insediarsi solitario all’ottavo posto con 15 punti all’attivo e portare a 405 minuti l’imbattibilità della propria porta al Castelão.
Il Palmeiras si vede sfuggire nel recupero un successo esterno contro il Gremio che avrebbe permesso all’imbattuto complesso di Vanderlei Luxemburgo di agganciare al secondo posto l’Internacional e tenere il passo della nuova capolista Atlético Mineiro. Il Verdão, passato in vantaggio al 71′ con una pregevole battuta al volo mancina a centro area di Rafael Veiga su un cross proposto dalla sinistra da Matias Vina, si vede raggiungere al 92′ dai padroni di casa a segno con Ferreira di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Alisson. Il risultato di parità consente al Palmeiras di ritrovarsi con i suoi 18 punti al terzo posto in compagnia del San Paolo a quota 18 ed al Gremio, undicesimo in coabitazione con il Ceará a quota 13, di allungare a quattro la striscia di risultati utili consecutivi.

Il Vasco da Gama rimedia un’amara sconfitta a Curitiba. La gara vede nella ripresa la compagine di Ramon Menezes prendere in mano le redini del gioco creare diverse opportunità da rete e colpire un palo con Talles Magno ma a realizzare il gol-partita sono i padroni di casa. L’episodio decisivo arriva all’87’. Il direttore di gara, dopo essere ricorso al VAR, punisce con un calcio di rigore una trattenuta in area di Yagu Pikachu ai danni di Robson. Sabino si fa respingere il tentativo dagli undici metri da Fernando Miguel. La massima punizione viene però fatta ripetere dall’arbitro avendo l’estremo difensore ospite abbandonato anticipatamente la linea di porta. Robson si presenta sul dischetto e realizza la rete che consente al Coritiba di tornare ad incamerare la posta piena dopo quattro tentativi a vuoto. La terza vittoria in campionato consente al Coxa di agganciare al quindicesimo posto l’Athletico Paranaense a quota 11. Secondo ko in trasferta per il Vasco da Gama scivolato con i suoi 17 punti in quinta posizione al quinto posto in compagnia del Flamengo a quota 17.
Il Santos fa registrare al Nilton Santos il suo quinto risultato utile di fila ma il pareggio a reti bianche conseguito contro il Botafogo non può, alla luce soprattutto delle tante occasioni fallite o sventate con bravura dal Gatito Fernández, essere accolto con soddisfazione. Quarto pareggio per la compagine di Cuca che si conferma al settimo posto con 16 punti all’attivo. Il Botafogo, diciassettesimo in compagnia del Bragantino a quota 10, allunga a sette la striscia di gare consecutive senza vittorie ma torna quantomeno a muovere la classifica dopo il ko interno contro il Vasco da Gama.
Lo Sport Recife fa seguire al pari in trasferta ottenuto contro il Palmeiras una meritata affermazione interna sul Fluminense. Il Leão da Ilha crea diverse palle-gol ma va a segno soltanto su rigore con Hernane (11′). Per il Fluminense si tratta del terzo ko nelle ultime quattro gare.
Il Bragantino, infine, abbandona il fondo della classifica ritrovando al settimo tentativo la via della vittoria. Alle reti di Leonardo Ortiz (5′), Bruno Tubarlo (23′), Alerrandro (45′) e Lucas Evangelista (63′) il Cearà oppone soltanto i centri di Vinicius (20) e Wescley (89′).

Classifica Brasileirão
Atlético Mineiro* 21; Internacional 20; San Paolo* e Palmeiras* 18; Vasco da Gama* e Flamengo* 17; Santos 16; Fortaleza 15; Fluminense e Sport Recife 14; Ceará e Gremio* 13; Corinthians*, Atlético Goianiense* 12; Athletico Paranaense* e Coritiba 11; Bragantino e Botafogo* 10; Bahia* 9; Goiás*** 8.
* Una partita in meno.
** Due partite in meno.
*** Tre partite in meno.

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