‘Caso Suarez’, le parole di Auriemma: “Non basta punire i docenti pizzicati con intercettazioni telefoniche…”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


In Italia e all’estero non si parla d’altro, nonostante il periodo ricco d’impegni calcistici e di notizie di calciomercato, il ‘Caso Suarez’, scoppiato nella giornata di Martedì 24 Settembre è diventata la notizia più seguita nel panorama sportivo e più commentata nei social network come instagram e twitter.  Secondo quanto accertato da un’indagine della Guardia di finanza e della Procura di Perugia,  la cittadinanza italiana dell’attaccante Luis Suarez è stata ottenuta con una truffa. Tra le intercettazioni ad opera della procura di Perugia, spiccano le parole  dell’incaricata alla preparazione di Luis Suarez per l’esame a Perugia, Stefania Spina, che ha dichiarato: “Luis Suarez “non spiccica ‘na parola”, ma anche “non coniuga i verbi” e “parla all’infinito“.

‘Caso Suarez’: le parole di Auriemma su Twitter

Il giornalista Raffaele Auriemma, su un post sul proprio profilo twitter, ha espresso il proprio disappunto sul ‘caso suarez’, affermando che non bisogna solo punire i docenti pizzicati dalle intercettazioni telefoniche ma che bisogna trovare i ‘mandanti’ di questo tentato imbroglio: “Chi ha organizzato la truffa per l’esame di italiano di Luis Suarez? Non basta punire i docenti pizzicati con intercettazioni telefoniche: la Magistratura dovrà farsi dire chi erano i mandati che hanno apparecchiato l’imbroglio per dare all’uruguaiano la cittadinanza italiana“.

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