FC Barcelona – Riqui, Ansu, Trincao e gli altri. Il nuovo Barça già funziona

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Fine di un ciclo. Si cambia. L’esito della Champions League è stata come una sentenza passata in giudicato per il Barça dell’ultimo triplete, il terzo della sua storia. Sì terzo. Tutti iniziano a contare dalla stagione 2008/09, mentre bisogna tornare indietro al 1951/52, al Barça dels Cinq Copes che conquistò il primo triplete della sua storia: Liga, Copa del Generalissimo, Copa Latina. La Liga è rimasta tale e quale; la Copa del Generalissimo è diventata Copa del Rey; la Copa Latina, Coppa Campioni/Champions League. Un errore comune. La storia per molti è una opinione, non un fatto. Così come non lo è la matematica, dove 2+2 fa sempre 4 e mai 5 anche se ciò è stato stabilito fin dalla notte dei tempi.

La squadra del 2015 ha portato a compimento un ciclo. E a ciclo segue un altro ciclo. Non sempre vincente e a volte non può essere nemmeno chiamato ciclo. E’ tale solo se rimane in piedi per anni ed è produttivo di vittorie e trofei. L’errore del Barcelona è stato il debito di riconoscenza verso giocatori gloriosi che avevano ormai esaurito le riserve mentali e fisiche. Con la riconoscenza non si vincono trofei. Così per la Spagna del 2014, l’Italia del 1986 e 1974.

Il Barça è ora davanti a una svolta. Ringraziati alcuni dei senatori che hanno costruito trofei e vittorie, il club ha dovuto far cambiare pelle alla squadra. Fuori Rakitic, Suarez, Vidal, accantonato Umtiti, fatto rientrare nei ranghi della normalità Busquets, Koeman ha lanciato il suo Barça. Cambio di modulo e tanta gioventù in campo. Ma non giocatori giovani qualunque. Grandi talenti di grande prospettiva. Il 4-2-3-1 di Koeman fa adesso affidamento sui 17enni Ansu Fati e Pedri, sul ventenne Trincao, sul 21enne Riqui Puig. A loro vanno aggiunti lo yankee 19enne Konrad de la Fuente e il 23enne Dembélé. Nuove leve pronte a fare sfracelli. La scorsa stagione, chi era già a Barcelona mordeva il freno, sacrificato nel Barça B con ampie chance di essere ceduto in prestito ad altri club europei. Altri erano già parcheggiati a Las Palmas (Pedri) o finiva la stagione a Braga (Trincao). Senza dimenticare il 23enne Frenkie De Jong, che sembra ormai un veterano solo per aver calcato i palcoscenici mondiali da parecchi anni. Davanti a tanta gioventù, i 28 anni del rientrante Coutinho lo fanno apparire quasi un vecchietto. La traumatica uscita di scena dalla Champions ha fatto cambiare uomini, e strategie a Can Barça.

Nella partita di ieri contro il Girona, formazione che ha sfiorato l’accesso alla Liga solo alla fine dei play off promozione, i ragazzini terribili di Koeman hanno dato un ampio saggio delle loro capacità. Velocità, elettricità, classe, tecnica, intensità, gioco verticale unito al possesso di palla e giocate di prima. Trincao estremo a destra nella stessa posizione assunta da Dembélé nella ripresa, Pedri nei tre tra le linee, Konrad estremo a sinistra, Riqui in una delle due caselle del doble pivote. Senza dimenticare Ansu Fati, una freccia tutta classe con libertà di muoversi lungo l’out di sinistra per accentrarsi e andare al tiro o al passaggio. O Alena, la risposta catalana a Arthur, accompagnato a viva forza alle porte scorrevoli di El Prat.

Questo gruppo di ragazzi hanno iniziato a mostrare che la nidiata dei vari Xavi, Iniesta, Piqué, Messi, a suo tempo lanciati da Rijkaard, può essere ripetuta. Lo stesso può fare Koeman, che dispone già di una formazione con giovani che da soli sono in grado di rompere gli equilibri. Bene instradati e accompagnati da una buona dose di esperienza, questa squadra potrà stupire sin dall’anno zero. Elettricità, velocità e incoscienza devono essere guidati da mano esperta non solo in panchina, ma anche sul terreno di gioco. Ed ecco che l’esperienza di Messi, Piqué, Busquets, Pjanic, Griezmann sarà fondamentale per amalgamare queste risorse calcistiche che il Barça si ritrova tra le mani in questa stagione. Un allenatore esperto e competente come Koeman è l’ideale per creare un progetto a lunga scadenza, ma che può anche garantire risultati immediati. Ronald dovrà comportarsi da bravo chimico di laboratorio per miscelare le varie sostanze del suo spogliatoio affinché il risultato sia massimale. Con questi giocatori il Barcelona può veramente aprire un nuovo e longevo ciclo vincente.

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