Suarez, l’esame di italiano è una truffa

Pubblicato il autore: Sandro Caramazza Segui

Suarez
Il tanto discusso e osannato esame di italiano di Luis Suarez per ottenere la cittadinanza comunitaria sembrerebbe essere una truffa. In queste ultime ore, infatti, la Guardia di Finanza di Perugia con i militari delle Fiamme Gialle stanno acquisendo la documentazione dell’Università per stranieri del capoluogo umbro per indagare sul caso. Dalle prime indagini, i sospetti delle forze dell’ordine cadrebbero sulle modalità dell’esame sostenuto dal fuoriclasse uruguaiano, in quanto gli argomenti della prova sarebbero stati concordati prima con il giocatore e i punteggi assegnati prima dello svolgimento dell’esame stesso. Come spiega il Corriere della Sera, il test di Suarez per ottenere il livello B1 è durato solamente una trentina di minuti. Troppo poco per un esame con regolarmente due ore di tempo.

Suarez genio? Le modalità dell’esame

Le modalità di svolgimento del test per ottenere la cittadinanza italiana (in vigore con il Decreto Salvini del 2018) è contraddistinto da ben 4 parti, per valutare la comprensione e la capacità di interazione del soggetto in esame. Una prima parte di ascolto dalla durata di circa 30 minuti, con sei dialoghi e due monologhi. Una seconda parte di lettura e comprensione del testo dalla durata di 40 minuti, con quesiti a scelta multipla su argomenti d’attualità. Vi sarebbe poi una terza parte di produzione scritta, in cui il candidato deve elaborare brevi testi, con durata di 40 minuti. E, infine, la quarta e ultima parte, dedita alla produzione orale, con 10 minuti di dialogo e presentazione.

Oltre il danno la beffa per Suarez

Soggiorno italiano quanto mai beffardo per Suarez, approdato in Italia lo scorso 11 settembre per ottenere la cittadinanza comunitaria e firmare subito dopo con la Juventus. Niente da fare per l’attaccante uruguaiano, adesso nei guai con l’esame flash sotto le indagini della procura di Perugia e l’approdo in bianconero sfumato. Proprio su quest’ultimo punto, il discorso è un po’ diverso. Infatti, anche in caso di corretta riuscita dell’esame da parte del Pistolero, difficilmente lo avremmo potuto vedere indossare la maglia della Juventus. Infatti, sarebbero dovute passare alcune settimane (troppe per la Juventus) prima che Suarez potesse finalmente dirsi italiano a tutti gli effetti, un trattamento di favore rispetto ai 48 mesi fissati dal decreto. Operazione, dunque, Suarez-Juve sfumata, con i bianconeri che si sono coperti con l’arrivo di Morata. Comunque anche per l’uruguaiano, dovrebbe esserci un lieto fine, con l’Atletico Madrid ormai deciso a portarlo sotto la corte del Cholo Simeone.

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