Torna la Copa Libertadores: tutto quello che c’è da sapere

Pubblicato il autore: Bryan Rojas Segui

copa libertadores

Torna la Copa Libertadores, la competizione per club più importante del continente americano. L’emergenza sanitaria non ha risparmiato nessuno, e anche nei luoghi dove si respira più “futbol” di tutti, ci si è dovuti arrendersi e fermarsi davanti ad una pandemia così brutale. Stadi epici come la Bombonera, o il Maracanà, hanno dovuto lasciare spazio all’assordante silenzio che il Coronavirus ha portato con se. Adesso però, anche in Sudamerica è arrivata l’ora di ripartire. Manifestazione dal fascino travolgente, la Copa Libertadores era stata interrotta bruscamente a inizio Marzo dopo solo due giornate. A distanza quindi di poco più di sei mesi, la CONMEBOL (l’equivalente della UEFA nel continente Sudamericano) ha deciso di far ripartire il torneo che vedrà le squadre di club più importanti dell’America Meridionale, giocarsi tutto per arrivare fino in fondo e diventare campioni d’America. A causa dell’emergenza da Covid19, gli stadi rimarranno chiusi al pubblico come accade qui in Europa, ma questo non toglierà nulla al fascino che questa competizione sa trasmettere a tutti gli appassionati del calcio sudamericano e non solo.

Storia della Copa Libertadores

La Copa Libertadores è una competizione nata nel 1960 che segue le orme della Coppa dei Campione d’Europa, infatti all’epoca venne denominata “Copa de Campeones de América”. Nelle prime edizioni, il torneo ospitò solamente i campioni di ogni nazione sudamericana, ma nel 1965 venne aperta anche ai secondi classificati dei rispettivi campionati nazionali. Per questo motivo la competizione cambiò la propria denominazione in “Copa Libertadores de América”, in onore degli eroi nazionali che lottarono per l’indipendenza dal dominio spagnolo e portoghese. In seguito il numero di partecipanti salì, fino ad arrivare al modello attuale che prevede 32 squadre partecipanti suddivise in 8 gironi da quattro, con le prime due squadre di ogni girone che si qualificano per la fase ad eliminazione diretta.

Chi è l’attuale campione in carica?

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L’ultima edizione della Copa Libertadores ha visto in finale due squadre di due paesi che sono considerati rivali storici. Il classico del Sudamerica si è rinnovato l’ennesima volta mettendo a confronto due squadre dalla forte identità come, Flamengo e River Plate. Il teatro della finalissima è stato il Monumental di Lima, stadio della squadra peruviana Universitario de Deportes, uno degli stadi più grandi di tutto il continente, con una capienza che raggiunge i circa 80mila spettatori. Il Flamengo dopo aver superato la fase a gironi come primo del suo gruppo, nel suo cammino verso la finale ha eliminato l’Emelec, l’Internacional de Porto Alegre e in semifinale il Gremio. Il River dal canto suo, supera il proprio girone come secondo classificato e nella fase ad eliminazione diretta elimina Cruzeiro e Cerro Porteno. In semifinale, è andato in scena il Superclassico di Buenos Aires contro i rivali storici del Boca Juniors. Gli Xeneieses volevano la rivincita vendicando la finale persa l’anno precedente, ma los Millonarios ancora una volta hanno eliminato la squadra di Carlitos Tevez. La finale, invece, è stata una partita al cardiopalma, dove un River Plate più agguerrito era passato in vantaggio con il gol di Borré nella prima metà del primo tempo. Il Flamengo sembrava non riuscisse a ribaltare il risultato fino a due minuti dalla fine, quando una conoscenza del campionato italiano, l’ex-Inter Gabriel de Barbosa, meglio conosciuto come Gabigol, in 3 minuti ha segnato la doppietta che ha portato alla gloria la squadra brasiliana, infrangendo tutti i sogni degli argentini.

Come sarà il ritorno della Copa Libertadores?

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Dopo questo lungo stop, la CONMEBOL ha deciso di ufficializzare delle nuove regole per venire incontro a tutti i club che parteciperanno al torneo. Verrà permesso infatti di iscrivere nuovi giocatori alla lista della Copa Libertadores, tentando così di mantenere alto il livello della competizione. Inoltre sarà possibile iscrivere un calciatore che abbia già giocato con un’altra squadra in questa edizione del torneo. Aumenta anche il numero di giocatori da poter iscrivere, infatti ogni squadra potrà anche avere un massimo di 40 giocatori, e non più trenta come le passate edizioni. Come in Europa, verranno anche aumentate il numero delle sostituzioni a partita in corso che passeranno da tre a cinque. Oltre a queste regole si aggiunge anche quella che forse è ritenuta la più importante per i tifosi, ovvero, gli stadi chiusi, che permetteranno l’ingresso solo agli addetti ai lavori. Anche gli arbitri non sono esenti da nuove regole. In caso di “estrema necessità“, la federazione organizzatrice ha autorizzato che la terna arbitrale potrà essere del paese dove si disputa la partita in questione. Insomma tanti i cambiamenti alla base della manifestazione, ma siamo certi che questo non intaccherà il bello che questa competizione ha da offrire.

Da dove si riparte? La situazione girone per girone

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Come detto pocanzi, la manifestazione era stata interrotta nel mese di Marzo dopo appena due giornate della fase a gironi. Quindi la prima giornata che verrà giocata, sarà la conclusione del girone d’andata della prima fase del torneo. Ma qual è la situazione attuale di ogni squadra? Vediamolo insieme girone per girone.

Girone A

Il girone A della Copa Libertadores vede Flamengo (BRA), Independiente del Valle (ECU), Júnior (COL) e Barcelona (ECU). Il campione in carica, uno dei favoriti anche quest’anno, ha collezionato due vittorie nelle prime due partite. A pari punti troviamo l’Independiente del Valle. Ultimi, ancora a zero punti, Junior e Barcellona.

Girone B

Il gruppo B vede Palmeiras (BRA), Bolívar (BOL), Tigre (ARG), Guaraní (PAR). Anche qui come nel primo girone, è una squadra brasiliana la favorita, e si trova già in prima posizione a punteggio pieno. Inseguono Bolivar e Guaranì a 3 punti. Ultimo ancora a secco il Tigre.

Girone C

Nel gruppo C troviamo Peñarol (URU), Colo Colo (CHI), Athletico Paranaense (BRA), Jorge Wilstermann (BOL). Uno dei gironi più equilibrati del torneo, con tutte le squadre appaiate a tre punti. In situazioni di pari merito entra in gioco la differenza reti, che vede primo Jorge Wilstermann, seguito in ordine da Athletico Paranaense, Peñarol e Colo Colo.

Girone D

Nel girone D ci sono River Plate (ARG), Sao Paulo (BRA), Liga de Quito (ECU), Binacional (PER). Anche qui l’equilibrio regna sovrano, e tutte le squadre hanno collezionato una vittoria e una sconfitta. La classifica vede per differenza reti il seguente ordine: River, Sao Paulo, LDU Quito e Binacional. River nettamente favorita anche dopo la vittoria per 8-0 ai danni dell’esordiente Binacional, che da squadra di provincia l’anno scorso si è coronato campione del Perù.

Girone E

Il girone E è composto da Gremio (BRA), Universidad Católica (CHI), América de Cali (COL), Internacional (BRA). In questo girone troviamo le ennesime squadre brasiliane primi a pari punti, con uno storico che dice una vittoria e un pareggio. Terzo in classifica l’America de Cali a tre punti e ultima ancora con nessun punto la cilena Universidad Catolica.

Girone F

Il girone F vede Nacional (URU), Racing Club (ARG), Alianza Lima (PER), Estudiantes de Mérida (VEN). Dominano le due squadre di Uruguay e Argentina, entrambe con due vittorie, ultimi Alianza Lima e Estudiantes de Merida, ancora a secco ma con i venezuelani avanti per la differenza reti.

Girone G

Nel girone G abbiamo Olimpia (PAR), Santos (BRA), Delfín (ECU), Defensa y Justicia (ARG). Due vittorie per il Santos lo portano in testa al girone, seguono Olimpia a 4, Delifn a 1 e Defensa y justicia ancora senza punti.

Girone H

Nell’ultimo girone ci sono Boca Juniors (ARG), Libertad (PAR), Caracas FC (VEN), Independiente Medellín (COL). Libertad primo a punteggio pieno inseguito dagli argentini del Boca Juniors a 4. Caracas forte del pareggio con gli xeneises si ritrovano terzi a 1 punto, con l’Independiente Medellin ancora a zero.

Caos Boca Juniors, Libertad in protesta

Scoppia il caos in Paraguay, dove gli ultimi tamponi effettuati alla squadra del Boca Juniors, in molti calciatori sono ancora risultati positivi ma asintomatici. La CONMEBOL e il ministero di sanità del Paraguay hanno dato il via libera all’arrivo degli argentini ad Asuncion per giocare la partita. Ma perché, se positivi, non hanno vietato al Boca di viaggiare? Secondo la commissione sanitaria della federazione, la carica virale dei giocatori sarebbe talmente bassa da non rappresentare un rischio. Risposta immediata del Libertad, squadra contro cui dovevano scendere in campo gli argentini, che con un comunicato spiegano il loro disappunto: “Libertad esprime la sua totale indignazione, ripudio e assoluta preoccupazione per il trattamento differenziato e favorevole che viene concesso a queste persone a scapito della salute della popolazione paraguaiana. È altamente preoccupante che i responsabili della gestione dell’emergenza sanitaria in Paraguay modifichino le proprie regole a beneficio di persone o istituzioni che non hanno adempiuto agli obblighi assunti.”


Sulla decisione della federazione hanno aggiunto:“Siamo profondamente dispiaciuti che la Conmebol ignori i propri protocolli sanitari, violando i principi fondamentali di convivenza e della salute delle persone, che entreranno in contatto con i membri della delegazione del Boca, i quali arriveranno malati nel Paese malati di Covid-19 . Mettendo così in pericolo i calciatori del Libertad che, con tanto impegno, sono riusciti a non contagiarsi (salvo casi isolati), a dimostrazione che agendo responsabilmente si possono soddisfare le richieste. Il club Libertad comunica che nelle prossime ore intraprenderà le opportune azioni legali per tutelare la salute. Il rigoroso rispetto dei protocolli sanitari non è negoziabile e le regole sono chiare a tutti, nessuno escluso.”

Quando riparte la Copa Libertadores 2020?

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Sebbene l’ente massimo del calcio sudamericano aveva in programma di far ripartire tutto la prima settimana di Maggio, l’evoluzione della pandemia ha cambiato tutti i piani. E dopo tante speculazioni, dove si diceva che si pensava addirittura di sospendere definitivamente il torneo, la CONMEBOL ha ufficializzato che la Copa Libertadores 2020 ripartirà il 15 Settembre 2020. Le prime partite in programma (In Italia già questa notte) sono:
Colo Colo (CHI) – Peñarol (URU)
J. Wilstermann (BOL) – Atl. Paranaense (BRA)
Binacional (PER) – LDU Quito (ECU)
Santos (BRA) – Olimpia  (PAR)

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