FC Barcelona – Conferenza stampa di Koeman su Dest, Coutinho, Messi e Dembélé

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Questo pomeriggio alla Ciutat Esportiva Joan Gamper si è celebrata la conferenza stampa di Ronald Koeman precedente alla gara casalinga di domani contro il Sevilla. E’ stata una conference press molto interessate perché il tecnico olandese ha toccato molti aspetti interessanti della squadra, scendendo anche in particolari sui singoli.
Per cominciare Koeman è stato chiaro su Dembélé. “Gioca chi se lo merita. Entra Pedri perché se lo merita. Entra Trincao perché se lo merita. Contro il Celta avevamo bisogno di qualcosa di difensivo. Dembélé ti da qualcos’altro. Più profondità”. Ha però chiarito un punto: “Ansu ha giocato le prime due partite perché sta davanti a Dembélé.” Chiaro come una sentenza. “Davanti c’è molta competizione e ci sarà posto anche per Ousmane. Se un giocatore non è contento mi parla. Se un giocatore non vuole stare qui mi parla. Lui non mi ha mai detto nulla.”
Il tecnico poi è entrato nell’ambito dell’aspetto fisico della squadra, mettendo in evidenza il cambiamento del Barça di quest’anno “rispetto alle stagioni precedenti”. Ronald ha messo in evidenza come adesso “c’è più intensità negli allenamenti e si vede dal punto di vista fisico. Ci si allena come si gioca”. Questo è sempre stato un suo chiodo fisso, il manifesto della sua metodologia calcistica. “Domani faremo un lavoro tattico prima di affrontare il Sevilla”.
Circa il suo primo periodo come allenatore blaugrana, l’ex numero 4 ha messo in evidenza che stanno lavorando da cinque settimane, passando per un cambio di modulo (dal 4-4-2 al 4-2-3-1) e ci sono ancora molte cose da migliorare. In ogni caso ci sono visti dei notevoli miglioramenti, ha continuato il tecnico barcelonista, evidentemente soddisfatto del lavoro di squadra e di come essa sta reagendo e rispondendo agli stimoli dello staff tecnico. “Sempre si può migliorare. In linea generale sono contentissimo con il lavoro dei giocatori nel lavoro giornaliero. Hanno molta ambizione e sono aperti a ascoltare cambi di sistema, a premere in avanti. Io credo che l’attitudine è fondamentale. E quella della squadra è ottima. Speriamo di continuare così”.
L’allenatore è stato interrogato anche su altri giocatori nella sua conferenza stampa. Tra questi si è parlato di Dest e Coutinho. In merito al nuovo acquisto, Koeman ha dichiarato che non sa se potrà convocare il laterale destro per motivi burocratici. Se potrà ne sarà ben felice perché “è un ottimo giocatore, giovane e questa squadra ha molti ottimi giovani e su di loro vuole costruire un progetto futuro”. Il tecnico è andato anche oltre esaltando le capacità tecniche dell’americano e la sua esperienza ad alti livelli maturata nell’Ajax. “Dest potrà concorrere per il posto con Sergi Roberto chiaramente”, ha detto rispondendo in inglese a un collega di oltreoceano. “Se potrò non avrò timore di farlo giocare anche domani”. Su Coutinho e sul deciso cambio di passo in questa stagione rispetto al passato, l’entrenador ha detto che non è stupito del suo rendimento perché “Coutinho è un grande giocatore. Ha imparato molto in Inghilterra e al Bayern Monaco”. La ricetta di Koeman per far rendere al massimo i giocatori è semplice. “Farli giocare nel loro ruolo”. Concetto basilare e di apparente estrema semplicità, ma che tanti, troppi allenatori ignorano ampiamente.
Non sono mancate le domande su Leo Messi ovviamente. Per Ronald Messi “è un esempio per tutti. E’ sempre stato il miglior giocatore del mondo e lo vedo concentrato e inserito all’interno della squadra, negli allenamenti e in campo”.
La partita di domani in campionato contro il Sevilla non lo spaventa. Tuttaltro. Il tecnico, dopo i primi due incontri non semplici contro Villareal e Celta in trasferta, avvalora sempre le gare ostiche “perché ci da la possibilità di sapere a che punto siamo”. In merito al sorteggio della Champions il tecnico si è definito “contento. In principio Juventus e Barcelona siamo le formazioni più forti. Dopo la sosta avremo un calendario molto ravvicinato. Dobbiamo prepararci per essere in ottima forma per affrontare tutte queste partite”.
Tema mercato. “Un nueve e un centrale (Memphis Depay e Eric García). Queste sono le posizioni che potremo migliorare. In difesa siamo contati. In avanti abbiamo molto giocatori, ma abbiamo molte partite e averne uno in più ci permette di cambiare posizioni con differenti giocatori”.
Alla fine gli è stato chiesto di fare una comparazione tra il Dream Team e la squadra di oggi e a chi avrebbe clonato della sua squadra. La risposta è stata molto simpatica “clonerei io stesso, ma questa non è una critica per i miei centrali. No, a parte gli scherzi non si possono comparare le due squadre. Non puoi comparare un calcio di 20, 30 anni fa con quello di oggi. Tutto è diverso. Oggi c’è più attenzione ai giocatori. Ci sono i social media. E’ tutto diverso. Noi eravamo una buona squadra, ma abbiamo perso partite da bambini. No, oggi questa squadra è molto buona. Vogliono apprendere, giocare, godersi il calcio e noi siamo qui per aiutare i giocatori”.

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