FC Barcelona – Koeman si ferma al Coliseum contro il Getafe

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui

Partita dura, difficile, equilibrata. Si sapeva, si prevedeva e così si è rivelata. Koeman ha proposto un mini turn over con Dembélé e Pedri titolari al posto di Ansu e Coutinho. Dest titolare al posto dell’infortunato Jordi. Per il resto tutto come da protocollo. In campo, però, qualche differenza rispetto al solito. Sopratutto nella posizione di Griezmann sul terreno di gioco. Il francese ha giocato da punta centrale, occupando più spazi centrali come maggiori chance di puntare l’area e giocare maggiormente il pallone. Messi è partito largo a destra con libertà direbbe Koeman. A sinistra Dembélé. Il Barça ha giocato da subito bene in un campo in cui, sebbene con qualche patimento e difficoltà ha sempre vinto nelle ultime stagioni. Il mosquito, mandato in campo un po’ a sorpresa, sebbene noi lo avessimo messo in conto da questa tribuna questa mattina anticipando la gara, non ha convinto appieno nella prima parte di gara. Eccessivamente molle, è apparso anche poco concentrato. Per lui il campo del Getafe, il Coliseum, è uno stadio che gli propone brutti ricordi, posto che il primo grave infortunio, la rottura del tendine del bicipite femorale, lo ha subito proprio lì, in un tentativo di colpo di tacco a smarcare un compagno nei pressi della bandierina di sinistra rispetto al fronte d’attacco del Barça. Qualche iniziativa, qualche sgroppata sulla fascia, ma sempre senza convincere. Chi invece ha fornito una buona prestazione è stato Pedri. Il 17 enne, alla prima da titolare, è apparso a suo agio nella trequarti blaugrana. Ha scambiato e giocato con velocità e personalità. Buona anche la prima di Dest sul laterale sinistro.
Entrambe le squadre hanno attaccato e difeso. Il Getafe ha cercato anche di offendere, non solo di difendersi e chiudere, spesso con il fallo, i varchi alla manovra barcelonista. Il Barça è stato chiaramente più pericoloso. Buona la manovra, ha colpito un palo con l’argentino e ha avuto una colossale occasione con Griezmann che, solo davanti al portiere, ha sprecato calciando incredibilmente alto.
Nella ripresa il Getafe è passato in vantaggio con un rigore per un fallo ingenuo di De Jong su un furbo Djené che non attendeva altro che esser toccato per scivolare a terra.La rete di Mata dagli undici metri ha definitivamente smontato il Barça che non ha più creato gioco, ne occasioni da rete. Koeman ha cercato in tutti i modi di trovare una soluzione all’involuzione che ha colpito la sua squadra. Subito fuori Dembélé e Pedri per Ansu e Coutinho. Il canterano ha cercato di incidere maggiormente del francese, troppo evanescente e con poca sostanza, Coutinho non ha invece dato la svolta che ci si aspettava alla gara. Il Barça può recriminare per un evidente fallo in area di rigore non fischiato ai danni di Ansu. Un penalty che avrebbe ristabilito il risultato. Con il passare dei minuti il Getafe ha preso sempre più coraggio e ha aumentato gli sforzi difensivi. Con essi si sono moltiplicati anche le perdite di tempo, i mezzucci per innervosire l’avversario e impedirgli di giocare. L’anti calcio, alla fine, ha preso il sopravvento su un progetto, quello di Koeman, che questa notte si è scontrato con una squadra in costruzione che deve seguire la sua strada, fatta anche di difficoltà, inciampi, delusioni. Le squadre vincenti si costruiscono anche attraverso le sconfitte, se servono per migliorare. Nei momenti della disperazione, mentre il Getafe diventava sempre più pericoloso in contropiede, Koeman ha cercato la carta della disperazione, mandando in campo Trincao per Griezmann, Braithwaite per De Jong, Riqui per Roberto. Dest è passato così a destra con una difesa a tre. Busi doble pivote con Riqui Puig, il resto della formazione in avanti a cercare il goal del pari. Nonostante questo numero di elementi offensivi il Barça si è reso pericoloso solo in chiusura di gara con Messi, tiro largo da buona posizione, Braithwaite e con una traversa colpita dalla difesa azulón. Al contrario è stato il Getafe a rendersi pericoloso in contropiede in più di una circostanza con Cucurella (monumentale la sua prestazione) e con il Cucho Hernandez.

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